Cavalieri confidenti della polizia

Indagini di procura e Nado rafforzate da rivelazioni interne. Nel gruppo dei 120 esplode la polemica

ORISTANO. Intercettazioni e confessioni scuotono il mondo della Sartiglia. A qualche giorno di distanza dalla richiesta della procura della Nado che ha sollecitato la squalifica dei sette cavalieri coinvolti nel presunto scambio di persone ai controlli antidoping durante la scorsa edizione della giostra, il clima tra gli stessi cavalieri si fa infuocato. Per la prima volta ai «si dice» si sono sostituiti atti giudiziari, ovviamente scritti. E quel nero su bianco sembra aver messo fine alla tregua armata che resisteva da quasi un anno nell’ambiente dei cavalieri dove qualcuno veniva additato come “amico” delle forze dell’ordine.

Negli atti della procura antidoping, per giustificare le richieste di squalifica a quattro anni dei cavalieri Marco Pau, Gianluca Russo, Giuseppe Frau, Giuseppe Catapano, Paolo Rosas e Roberto Pau – questi ultimi sono anche istruttori federali Fise – e del presidente dell’associazione cavalieri Francesco Castagna, sono stati ripresi alcuni stralci degli atti della procura di Oristano in merito all’inchiesta penale per sostituzione di persona. Ed è in quegli atti che per la prima volta si capisce che l’indagine non è stata costruita solo sulle intercettazioni ambientali e telefoniche.

A indirizzare l’ex questore Giovanni Aliquò e i medici che dovevano effettuare i test, sarebbero stati alcuni cavalieri o ex cavalieri che avrebbero indicato alla polizia chi, nel gruppo dei 120, poteva aver fatto uso di sostanze proibite. Quando si iniziò a sospettare che qualcuno potesse aver evitato il test mandando un amico che non avrebbe avuto problemi di positività, le dichiarazioni diventarono ancora più precise e agli inquirenti fu indicato chi aveva fornito false generalità ai medici dell’antidoping per salvare i compagni che altrimenti sarebbero caduti nella rete dei controlli.

Il fatto che all’interno del gruppo ci siano almeno tre talpe che avrebbero suggerito alla questura le strade da prendere per l’indagine ha scatenato la reazione di chi ora si ritrova ad aver a che fare con i guai giudiziari e con i problemi legati alla procedura della Nado per l’antidoping.

Contemporaneamente, nelle scorse settimane, si è chiusa l’inchiesta che riguarda il carabiniere Antonio Mancinelli. La procura lo accusa di aver favorito i cavalieri rivelandogli aspetti dell’inchiesta e mettendoli sul chi va là dicendo loro
che erano intercettati. Vero o falso? Lo si vedrà in aula, dal momento che è stato rinviato a giudizio con citazione diretta. Il processo, altro di una serie infinita che sta tormentando la più importante manifestazione oristanese, comincerà il 6 giugno.

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