Finiti i fuochi è già tempo di Carnevale

Bosa, primo appuntamento tra un mese ma le maschere sono già in paese

BOSA. Nella città del Temo da tempi immemorabili la festa in onore di Sant’Antonio Abate è anche data canonica per l’inizio del Karrasegare ‘Osincu. Già attorno alle ceneri della pira votiva infatti compaiono le prime maschere di quella che è una delle più antiche kermesse satiriche dell’isola, che affonda probabilmente le sue radici negli antichi riti dionisiaci o nei baccanale.

Una tradizione immutabile nei canoni, ma che continuamente si aggiorna al contemporaneo, il Carnevale di Bosa. Tra gli appuntamenti irrinunciabili Giogia de Laldaggiolu, che si celebra la settimana precedente il Giovedì Grasso. Con gran finale il Martis de Karrasegare, quando le maschere in nero di S’Attitidu e quelle bianche di Giolzi chiudono il lungo periodo da dedicare al più sfrenato divertimento. Date canoniche a cui nel tempo si sono aggiunti altri appuntamenti sempre di grande richiamo: come la sfilata di maschere e carri per Gioggia de Karrasegare ed il Sabato delle Cantine. Le ultime armi della promozione verranno affilate in questi giorni dall’associazione Karrasegare ‘Osincu, che recentemente ha rinnovata presidenza e direttivo e da anni cura la promozione di un carnevale che trasforma la città in un grande teatro di strada.

Sfilata del giovedì a parte, ma anche in quel caso non manca certamente un filo culturale legato alla tradizione, quello di Bosa è un appuntamento prettamente satirico da divere con trasporto, oltre le transenne. Le maschere di Giogia Laldaggiolu, di S’Attitidu e di Giolzi non sfilano ma coinvolgono lo spettatore, trasformandolo in attore “coprotagonista” della particolare performance legata ad un tema da trattare col massimo sarcasmo. Spesso satira pungente su un determinato fatto sociale o politico o di cronaca con non pochi richiami al sesso. Senza contare che i vari appuntamenti in programma rianimano la Bosa turistica, in un periodo solitamente ancora di grande calma in tema di numeri e presenze di visitatori. Tornando agli appuntamenti canonici quest’anno si parla di Karrasegare Altu, visto che Giogia Laldaggiolu è fissato per il 21 febbraio. Una settimana esatta dopo, giovedì 28 febbraio, vie e strade di Bosa si riempiranno
ancora una volta di maschere per la sfilata di carri allegorici allestiti dalle scuole. Il sabato delle cantine si celebra quindi il 2 marzo, mentre il martedì grasso dei riti di S’Attitidu al mattino e Giolzi dall’imbrunire tocca nel 2019 il 5 marzo.

Alessandro Farina

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