Cabras, gregge incustodito a spasso

Polizia locale e carabinieri rintracciano il custode: multa sicura e rischio denuncia

CABRAS. In qualche esotica località dell’Africa equatoriale non è infrequente vedere rinoceronti a spasso per città e paesi. Incontri non certo rassicuranti. A Cabras ci si limita alle più familiari pecore che non evocano paesaggi alla Conrad. «A ciascuno il suo», avrebbe detto lo scrittore Leonardo Sciasia, e così per le strade della cittadina lagunare a far la sua comparsa è stato proprio un gregge di pecore incustodito che si è preso qualche oretta di libertà abbandonando il terreno in cui passa le ore.

Erano una, due, probabilmente più di cento, ma non si è corso il rischio di addormentarsi nel contarle perché il fatto assai insolito oltre che tenere desti coloro che le hanno incontrate sul loro cammino, ha anche creato qualche disagio. Parlare di pericolo è eccessivo, ma sicuramente chi in auto le ha incrociate sul proprio cammino, ha dovuto schiacciare il pedale del freno per evitare di finirci contro con la macchina. Le pecore, sfuggite al controllo del loro custode, hanno fatto un bel giro turistico in molte zone di Cabras, non disdegnando visite in cortili, magari con qualche fresco ciuffo d’erba rigoglioso per smorzare i sintomi dell’appetito generati dalla passeggiata.
Per fermarle c’è voluto l’intervento della polizia locale e dei carabinieri. Più che le palette e i segnali di stop, hanno avuto effetto i richiami del custode che, dopo essere stato rintracciato, le ha riportate all’ovile. Per lui multa e addirittura rischio denuncia. (e.carta)

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