La cultura unisce mari e storie lontane

Nasce il Centro internazionale di Civiltà Egee. Accordo tra il Comune e l’Università che già ospita la scuola di archeologia

ORISTANO. È lontano molte miglia, ma le rotte tra la Sardegna e il Mediterraneo orientale sono vecchie di millenni e testimoniano una vicinanza che oggi ritorna in tutta la sua forza. Un tempo seguiva le rotte del commercio, oggi quel mare che fu la culla di tante civiltà è più vicino grazie alla cultura. Lo chiamarono Egeo in ricordo del mitologico re di Atene ed è a quel mare che da ieri guarda anche la piccola Oristano affacciata su tutt’altre sponde del Mediterraneo.

È stato infatti firmato a Palazzo Campus Colonna, dall’assessore alla Cultura Massimiliano Sanna e dal direttore del Dipartimento di Storia, Scienze dell’uomo e formazione dell’Università di Sassari, professor Marco Milanese, il protocollo di intesa tra il Comune e l’ateneo per l’istituzione del Centro Internazionale di Civiltà Egee. È un altro tassello che si aggiunge all’offerta formativa del Consorzio Uno che già conta la scuola di specializzazione in Beni archeologici.

Nei giorni scorsi era stata approvata la delibera, ieri invece la sala giunta è stata il teatro del nuovo passo per la promozione del patrimonio culturale e in particolare di quello storico ed archeologico e per la valorizzazione dell’Antiquarium Arborense. «L’idea – spiega l’assessore Sanna – nasce dall’opportunità di costituire in città un Centro Internazionale di Civiltà Egee, unico in Italia, che avrà in dote la donazione del professor Massimo Perna, docente di Lingue e culture del Mediterraneo preclassico, della biblioteca di circa 5.000 volumi e dell’archivio del Professor Jean Pierre Olivier, Directeur de recherche au Fonds national pour la recherche scientifique del Belgio, luminare della ricerca, epigrafica, filologica e storica del Cipro-minoico, del Cipro sillabico».

Già nel luglio scorso, il Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici nonché direttore e curatore del museo oristanese, Raimondo Zucca, aveva prospettato l’idea della costituzione dell’importante centro di ricerca. «L’iniziativa – conferma il Sindaco Andrea Lutzu – si è potuta finalmente concretizzare collegando il Centro Internazionale Civiltà Egee al Polo universitario. È stato un lavoro meticoloso che ha richiesto il massimo impegno, ma il risultato raggiunto ci ripaga di ogni fatica e conferma l’attenzione che il Comune dedica alla conoscenza e alla cultura».

«La Scuola di specializzazione in Beni Archeologici – conclude l’assessore Sanna – già da quest’anno accademico ha attivato il corso di Civiltà egee proprio nella sede oristanese
con un nutrito numero di studenti, i migliori dei quali attraverso il Centro parteciperanno sin dalla prossima estate alle ricerche archeologiche ed epigrafiche dell’età del Bronzo a Cipro e a Creta, che stanno rivelando materiali sardi, anche integri, del XIII-XII secolo avanti Cristo».

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