Oristano, la città dice no al razzismo

Sit in piazza Eleonora promosso da un comitato spontaneo

ORISTANO. Barchette di carta sui gradini del municipio, uomini e donne con i guanti colorati a indicare che il colore della pelle non fa e non può fare la differenza: centinaia di persone hanno risposto, ieri pomeriggio, all’appello “contro ogni forma di barbarie e crudeltà”. Probabilmente, neppure il comitato spontaneo che ha promosso anche in Città la manifestazione “Oristano che resiste” aveva immaginato tanta partecipazione alla manifestazione. I

nvece, fin dalle 16 due giorni fa, piazza Eleonora si è riempita di persone, unite, come era scritto nell’appello lanciato dai promotori «nella convinzione che non si può restare passivi o indifferenti rispetto al clima di intolleranza dilagante del paese». Un sit colorato e allegro, ma con obbiettivi profondi : manifestare, al di là di ogni convinzione religiosa e politica, l'opposizione

ai provvedimenti improntati alla negazione dei diritti umani, all'odio e al razzismo verso coloro che fuggono da guerre, fame e povertà. Un momento di incontro e condivisione sui valori dell'accoglienza, dell'integrazione e della convivenza pacifica.


 

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