Apre un altro tratto del nuovo acquedotto

Oggi i tecnici di Abbanoa attiveranno la condotta tra Bonarcado e Paulilatino Entro il mese l’intera nuova dorsale provinciale sarà finalmente completata

ORISTANO. Entrano in funzione ulteriori tre chilometri di condotta del nuovo acquedotto di Oristano. Oggi le squadre di Abbanoa procederanno all’attivazione del tratto appena completato tra Bonarcado e Paulilatino sino a Santu Simone. Si aggiungono ai due chilometri attivati a metà febbraio e saranno seguiti dai restanti 10 chilometri dove procedono a tappe forzati i cantieri con tra fronti di scavo in contemporanea. L’obiettivo è completare l’intera nuova dorsale acquedottistica dell’Oristanese entro un mese.

Per eseguire i collegamenti programmati per oggi sarà necessario sospendere l’operatività dell’acquedotto tra le 7 e le 17.30. L’erogazione all’utenza sarà garantita dalle scorte nei serbatoi. Dove si verificheranno interruzioni del servizio, dovute all’esaurimento delle scorte nelle vasche d’accumulo, Abbanoa attiverà immediatamente il servizio sostitutivo di autobotti. In serata, completati i lavori e riavviato l’acquedotto, l’erogazione ritornerà alla normalità. Qualsiasi anomalia può essere segnalata al servizio di segnalazione guasti di Abbanoa tramite il numero verde 800.022.040 attivo 24 ore su 24.

L’investimento è di quattro milioni di euro stanziati dalla Regione tramite il Mutuo destinato alle infrastrutture. I lavori per terminare tutti i 15 chilometri saranno completati entro i primi di aprile. Le continue criticità legate alle condizioni precarie del vecchio acquedotto hanno reso necessario procedere in tempi rapidi alle attivazioni dei tratti via via operativi.

I quindici chilometri di nuova condotta si aggiungono anche ai quattro sostituiti all’inizio dell’anno scorso. L’acquedotto è alimentato dalle sorgenti di Bau Nou e Santu Miali e garantisce l’approvvigionamento idrico di Oristano e frazioni, Siamaggiore, Solarussa, Tramatza, Bauladu, Milis e Bonarcado. Il vecchio acquedotto era stato realizzato nel ’71 in cemento amianto e ormai da anni mostra tutta la sua inadeguatezza e vetustà, con un tasso di dispersione tra il 35 e 40 per cento. Le nuove condotte saranno realizzate in ghisa sferoidale, materiale più resistente che garantisce la migliore tenuta.

La realizzazione del nuovo acquedotto garantirà l’approvvigionamento dalle sorgenti, ma per l’Oristanese si sta portando avanti la realizzazione di un sistema integrato che farà perno sul nuovo potabilizzatore di Silì: un’opera
fondamentale già appaltata da Abbanoa con un investimento di 9 milioni di euro i cui lavori inizieranno a breve. Nei periodi di scarsità di risorsa o eccessiva torbidità delle acque provenienti dalle sorgenti, l’impianto potrà essere alimentato dalla diga Cantoniera sul fiume Tirso.

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