Ponte tra passato e futuro per la mostra del tappeto

Samugheo, prime anticipazioni sull’esposizione del museo dell’Arte Tessile In vetrina anche produzioni sarde di 50 anni fa e i menhir di Linn ’e Cresia

SAMUGHEO. Il passato, il presente e il futuro di Samugheo formano l'ordito della 52ª edizione di Tessingiu, in programma nella seconda parte dell’estate. Accanto all’esposizione dedicata alla produzione manifatturiera contemporanea, saldamente ancorata alla tradizione ma con lo sguardo rivolto all’innovazione, sarà allestita una mostra antologica del tappeto che racconterà le origini e i fasti dell’artigianato tessile. Il passato più remoto di Samugheo, invece, sarà rievocato da un allestimento realizzato con le statue Menhir scolpite dall’uomo primitivo più di quattromila anni fa e rinvenute nel comprensorio samughese solo nel 2008.

Il calendario, nonostante la temperatura primaverile, dice che è ancora inverno, eppure lo sguardo di uno dei principali appuntamenti culturali dell’estate è già rivolto ai mesi caldi. La programmazione non attende e queste sono le prime anticipazioni sulla rassegna a regia comunale che accende i riflettori sulla qualità e sulla creatività espressa dalle botteghe artigiane dell’intera Sardegna, alla quale per la prima volta saranno accostati i tesori dell’archeologia.

I reperti di Linn ’e Cresia, già punto di forza della rete sarda dei menhir sbarcata a Matera per l’internazionale di scultura Dialoghi con uomini di pietra, avranno una collocazione propria nell’ambito della mostra sull’artigianato per favorire una diffusione più capillare della conoscenza di uno dei santuari prenuragici più estesi della Sardegna. Il tesoro venuto alla luce durante la campagna di scavi avviata tre anni dopo la scoperta casuale dei primi reperti si compone di quattrocento frammenti di pietra su cui sono incisi motivi a spina di pesce, la U capovolta, figure antropomorfe e la forma del pugnale.

La mostra antologica sul tappeto, progetto del Museo unico regionale dell’arte tessile finanziato dalla Fondazione di Sardegna e dall’amministrazione comunale, sarà inaugurata a giugno nel museo tessile e andrà avanti fino a settembre. La collezione degli oltre ottanta tappeti provenienti dall’ex Isola, l’istituto regionale per la promozione dell’artigianato, e realizzati in più di cinquanta paesi tra gli anni Sessanta e Ottanta darà valore aggiunto alle creazioni contemporanee in vetrina a Tessingiu. «Racconterà le origini della tradizione tessile e la nascita del concetto di artigianato artistico sardo»,
ha anticipato il direttore del Murats Baingio Cuccu, un po’ come si fa col profumo del piatto prelibato che si sta per servire in tavola e che rende ancora più appetitosa la pietanza. Così sarà anche per la grande esposizione che annualmente richiama a Samugheo tantissimi visitatori.

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