In cella un allevatore di Paulilatino 

Ricettazione e lesioni, giovane finisce in carcere

ORISTANO. Era ai domiciliari che già stava scontando altre condanne quando si è ritrovato a fare i conti con nuove pene definitive frutto di una serie di processi in cui è stato giudicato colpevole....

ORISTANO. Era ai domiciliari che già stava scontando altre condanne quando si è ritrovato a fare i conti con nuove pene definitive frutto di una serie di processi in cui è stato giudicato colpevole. Si sono così aperte le porte del carcere per Giovanni Tomaso Rosano, oristanese di 26 anni, che è finito in una cella a Massama. Il provvedimento arriva in seguito alle condanne per resistenza, lesioni e ricettazione tutti commessi a Cagliari. Ora si ritrova a scontare un anno e undici mesi.

Un mese in meno deve invece scontare l’allevatore di Pau, Ezio Demelas (61 anni) colpevole di incendio colposo. Condannato assieme al fratello Massimo per l’incendio che devastò 2.500 ettari di vegetazione sul monte Arci, tra i territori comunali di Pau, Villaurbana, Villa Verde e Usellus, nel luglio del 2009. Le fiamme, secondo le accuse,
erano partite dal capannone di proprietà dei due fratelli che erano stati incaricati dal Comune di Nureci di smaltire del materiale cartaceo. Pochi giorni fa, dopo una lunga battaglia processuale è arrivata la condanna definitiva da parte della Corte di Cassazione. (e.carta)

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