Sgominata la gang dello spaccio

Dodici persone in carcere, si cerca la tredicesima. Uniti dalla passione per l’azzardo e la droga

ORISTANO. L’ultima carta la gioca la Squadra mobile della polizia. Sul tavolo cala i propri assi e chiude l’operazione “Texas Hold ’em” che cancella le ambizioni a molti zeri di una piccola banda di amici uniti dalla tripla passione del gioco d’azzardo, dei soldi e soprattutto della droga. È infatti per lo spaccio di notevoli quantità di marijuana, senza disdegnare qualche divagazione con la cocaina, l’eroina e le droghe sintetiche come l’mdma, che dodici persone sono finite in manette. Manca all’appello l’ultima – al momento è irrintracciabile – per fare tredici, ma intanto la gran parte delle manovre iniziate all’alba del Mercoledì delle Ceneri si sono concluse con successo. Uno dopo l’altro, come tessere di un domino, sono caduti sotto i colpi dell’ordinanza di custodia cautelare richiesta dalla procura della Repubblica quale atto conclusivo di un’indagine che gli agenti della Squadra Mobile, coordinati dal dirigente Samuele Cabizzosu, avevano avviato circa un anno fa.

In dodici mesi i poliziotti – mercoledì ne sono stati impegnati 150 con l’ausilio anche di agenti della Guardia di finanza – hanno avuto il tempo di piazzare alcuni duri colpi al sempre più florido mercato della droga che ormai non fa più riferimento ai corrieri in arrivo dall’Italia o dall’estero, ma sceglie di investire direttamente in Sardegna e di coltivare in proprio gigantesche estensioni di canapa costruendo impianti di irrigazione e pagando custodi che per settimane alloggiano direttamente nei campi.

Proprio da lì si è partiti con la scoperta di tre piantagioni tra Teti e Oliena e il sequestro di circa 3.500 piante ormai giunte a maturazione del valore di due milioni. È agosto quando scattano i primi blitz e i primi arresti in flagranza, ma si è atteso con pazienza sino a due giorni fa per chiudere il cerchio e far sì che nella rete finissero tutte le persone sospettate. Sono i fratelli di Ghilarza Alessio e Gianluca Sanna, 33 e 32 anni; Domenico Arca, 34 anni di Silanus; Antonio Floris, 32 anni anch’egli di Silanus; Massimo Arca, 37 anni di Borore; Luigi Pittalis, 42 anni di Orotelli; gli oristanesi Pierpaolo Caddeo, 42 anni; Gianmarco Fiori, 28 anni; Marcella Ileana Maria Pes 61 anni – quest’ultima arrestata in flagranza in seguito a una perquisizione effettuata nell’ambito della stessa operazione e non su ordine di carcerazione del giudice –; e ancora Andrea Carta, 24 anni di Cabras; da ultimo Pier Paolo Orrù, 49 anni di Serrenti, che ha subito un doppio arresto, uno differito e uno in flagranza.

La partita di Texas hold ’em non si è però conclusa così. Tra gli arrestati c’è un minorenne e diverse altre persone rischiano di finire nelle maglie dell’inchiesta visto che le venti perquisizioni lasciano intuire che a breve arriveranno anche diverse denunce. Per ora nel sacco, oltre alle piantagioni già estirpate a fine agosto, ci sono anche tre chili di marijuana essiccata e quindi pronta per essere venduta, quattro chili di hascisc, trenta grammi di cocaina, dieci grammi di eroina e venti
pastiglie di mdma. Parcheggiate e pronte a essere confiscate per diventare auto che la polizia potrà usare per contrastare i reati di spaccio di stupefacenti, ci sono anche le macchine di due degli arrestati. Sino a pochi giorni fa trasportavano droga.

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