Tutti uniti contro il dirigente

Insegnanti, personale non docente e genitori del Comprensivo 2 criticano la gestione del preside

ORISTANO. Adesione completa, ieri mattina, allo sciopero di un’ora del personale docente e non docente dell’Istituto comprensivo 2, proclamato dai sindacati Snals, Cisl Scuola, Uil Scuola, Flc Cgil e Gilda Unams, per protestare contro la gestione del dirigente scolastico, Alessandro Cortese. Sciopero che ha incontrato l’appoggio dei genitori degli alunni dell’Istituto che oltre alla scuola Primaria di via Bellini, comprende anche la scuola dell’Infanzia di via Campania e la Secondaria di primo grado di via Marconi. Genitori che, come gli insegnanti, sono da tempo in rotta di collisione con il dirigente, tanto da aver messo nero su bianco le contestazioni, comunicandole anche al direttore dell’Ufficio scolastico regionale, senza però ottenere risposte. Infatti, come spiega Antonello Cossu, segretario provinciale della Flc Cgil «ora attendiamo una risposta dall’Ufficio scolastico regionale, al quale abbiamo più volte segnalato comela gestione del dirigente Cortese, abbia portato non solo alla perdita di parecchi finanziamenti pubblici, che non vengano rispettate le delibere del Consiglio di Istituto e dei Docenti, e che fra dirigenza e personale i rapporti siano ormai tesissimi».

La scelta, clamorosa, dello sciopero era stata praticamente obbligata, dopo che il dirigente aveva disertato il tentativo di conciliazione che doveva tenersi in Prefettura, sollecitato dai sindacati dopo aver invano cercato dei chiarimenti con il responsabile della scuola. «Il permanere delle problematiche di gestione dell’Istituto da parte del dirigente; la forte difficoltà di comunicazione fra dirigente, personale e genitori; la mancata attivazione dei progetti deliberati dal Consiglio dei docenti e approvati dal consiglio di Istituto; il clima di difficoltà che mina quotidianamente le relazioni interpersonali e la tranquillità di chi lavora nella scuola e, di conseguenza, anche la qualità del lavoro»: queste le accuse che i sindacati, in documento, muovono nei confronti del dirigente scolastico che, come spiega ancora Antonello Cossu «da mesi rifiuta un confronto che però è indispensabile se vogliamo che questa Istituto comprensivo, uno dei più importanti della Città, possa funzionare nel modo migliore. Le difficoltà di dialogo e i contrasti hanno a quanto sembra, avuto nei mesi scorsi effetti deleteri, convincendo, come ha spiegato ieri il segretario dello Snals, Luciano Cariccia, molti genitori ad iscrivere i propri figli altrove. «Un travaso di alunni che sta rischiando di mettere in serio pericolo persino la sopravvivenza di una scuola storica per la città», aveva spiegato il sindacalista. La sfiducia da parte dei genitori degli alunni era esplosa lo scorso dicembre, quando, in 325, firmarono un esposto contro la gestione dell’Istituto comprensivo (cui fanno
capo le scuole dell’infanzia di via Campania, la primaria di via Bellini e le medie di via Marconi), presentato al vice direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Francesco Feliziani, alla dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Elisa Serra, e indirizzata anche al ministero.

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