Il pacco beffardo viaggia sul web

Casalinga di Ghilarza versa una caparra per l’acquisto di un amplificatore ma è un raggiro

ORISTANO. Per acquistare un amplificatore audio si era rivolta ad un notissimo sito di vendite online. Ma dopo aver anticipato 200 euro, con un bonifico bancario versandolo sul conto corrente del venditore, di quell’amplificatore non ha più saputo nulla. Non l’ha mai ricevuto e quel che è peggio, anche il beneficiario del bonifico si è come dileguato nel nulla, ovviamente, previo incasso dei 200 euro. La vittima della truffa, una donna di 57 anni, di Ghilarza ha aspettato qualche tempo, ma giovedì, stanca di inutili attese e di tentativi altrettanto vani di poter almeno, rientrare in possesso del denaro, è andata alla stazione dei Carabinieri ed ha sporto una querela contro ignoti.

Spetterà dunque ai militari cercare di risalire all’autore di questa ennesima truffa online. Perchè se è vero che non siano quotidiane le denunce presentate da cittadini che, affidandosi a Internet per un acquisto, hanno scoperto di essere incappati in una vera e propria truffa, episodi di questo tipo sono in costante aumento.

Nel corso della annuale conferenza stampa per tracciare un bilancio dell’attività della Polizia, il questore di Oristano, Ferdinando Rossi, ha recentemente affermato come le truffe online, in provincia siano cresciute in misura significativa. Se da un lato, infatti, il ricorso agli acquisti attraverso Internet sta diventando sempre più frequente, il rischio di incappare in scaltri truffatori è elevato, e l’assenza di grandi negozi dove comprare la merce “dal vivo” spinge i consumatori a ricorrere al più comodo, ma non sempre sicuro e-commerce.

Non a caso, il tenente colonnello dei carabinieri David Egidi, intervenendo qualche mese fa ad un incontro formativo organizzato dall’Università delle tre età, per illustrare, l’iniziativa promossa congiuntamente dalle tre forze dell’ordine per contrastare il fenomeno delle truffe, aveva spiegato come la prevenzione sia la miglior difesa. «È meglio diffidare di proposte di acquisto molto convenienti (come è accaduto alla sfortunata signora, ndr), ma anche di proposte di guadagni facili e a non firmare mai nulla che non sia chiaro. Ma in crescita in provincia non sono solo le truffe on-line per l’acquisto di prodotti, ma anche quelle più subdole come il phishing, la truffa informatica che cattura i dati sensibili dell’utente.

Insomma, la truffa della quale è rimasta vittima
la signora che si è rivolta ai carabinieri non è un caso isolato. Ii militari della compagnia di Ghilarza, coadiuvati dai colleghi del reparto operativo di Oristano, comandati dal colonnello David Egidi si sono comunque attivati per risalire al responsabile dell’ennesimo raggiro online.

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