Maschere, tocco di genio e diventano opere d’arte

A Marrubiu nasce una mostra legata ai temi del carnevale e della trasformazione Artisti di tutto il mondo alla prima edizione. Primo premio a Battistina Casula

MARRUBIU. Una mostra collettiva abbinata a un concorso sul tema delle maschere, in occasione della 41ª edizione di Su Marrulleri e Marrubiu si candida a divenire luogo di riferimento per l’arte contemporanea internazionale. Il progetto, destinato a portare alla ribalta dell’arte contemporanea internazionale il paese, nasce dall’idea di tre artiste sarde, la marrubiese Maria Jole Serreli, ceramista, poetessa e scultrice molto apprezzata oltre Tirreno; Chiara Manca, storica dell’arte, nuorese, curatrice dell’archivio Maria Lai e Laura Saddi, pittrice di Sinnai.

La mostra collettiva è infatti ospitata nella casa laboratorio che Maria Jole Serreli ha realizzato in via Torino, nel centro storico, battezzata con un nome evocativo: The Art House Space, a significare che quello sarà un luogo aperto agli artisti di tutto il mondo e a tanti eventi che si potranno realizzare in futuro. Il Comune ha subito sposato l’iniziativa, stanziando per la prima edizione della mostra-concorso mille euro: metà destinati al primo premio – è stato assegnato alla maschera Babbai Manu, di Battistina Casula; secondo Alexis Caballero; terzo Alesandro Lobino, quarto Laconi Carlo Salvatore III, quinto Mario Fois – e la restante cifra per la realizzazione di un bel catalogo della mostra.

Il Comune diverrà anche proprietario della maschera che ha vinto il primo premio, destinata a essere la prima opera di una collezione d’arte contemporanea di proprietà del paese. «È raro che in Sardegna un’amministrazione comunale decida di creare una collezione d’ arte – ha detto presentando il progetto, la curatrice Chiara Manca –. Erano trent’anni che questa pratica, importante e ambiziosa perché consente ai Comuni di acquisire opere d’arte da rendere fruibili a tutti, era stata abbandonata. Con Marrubiu si riprende, creando nuovi orizzonti e nuovi spazi per la produzione artistica». Come ha spiegato l’assessore comunale alla Cultura, Luca Corrias, per la prima edizione sperimentale del premio, si è proceduto invitando direttamente gli artisti. Non solo sardi, ma anche stranieri nell’elenco che comprende Francesco Amadori, Matteo Ambu, Raffaele Atzeni, Alexis Caballero, Piercarlo Carella, Battistina Casula, GFrancesco Cogoni, Roberta Congiu, Masimo Desiato, Enea AC, Mario Fois, Ilaria Gorgoni, Natasa Korosec, Carlo Salvatore III Laconi, Alesandro Lobina, Michele Melis, Paolo Mura, Barbara Pala, Marco Pautasso, Claudia Piras, Simone Sanna, Annamaria Scocozza, Enrico Serra, Maria Spissu Nilson e Paolo Matteo Tauriello. Dato che
l’idea è di trasformare l’iniziativa in un appuntamento annuale, già dalla prossima edizione ci sarà un bando aperto a tutti. Il sindaco Andrea Santucciu ha intanto annunciato la candidatura di Su Marrulleri che ambisce a far parte dei cento carnevali italiani più importanti.



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