Cavallo sostituito, prime sanzioni

Inchiesta lampo della polizia: probabile una multa. Dalla Fondazione procedimento disciplinare

ORISTANO. Doppio binario, giudiziario e disciplinare, per la vicenda del cavallo scambiato tra due cavalieri impegnati nell’ultima Sartiglia. L’indagine della Squadra Mobile della Questura è pressoché conclusa; quella della fondazione Sartiglia, che ha attivato la commissione giustizia e disciplina, deve ancora iniziare.

La storia è semplice, anche nei suoi sviluppi. Durante le ultime visite mediche ai cavalli che avrebbero poi corso l’ultima Sartiglia, i veterinari avevano riscontrato una patologia cardiaca per il cavallo montato dal cavaliere Giuseppe Frau.

L’animale non potrà correre, come viene certificato. Frau dovrà montare un altro animale. A questo punto tra i sartiglianti si decide di non seguire le procedure ortodosse: un altro cavaliere, che poi correrà con Frau la pariglia, Peppino Pinna, monta il cavallo di Frau escluso, e a Giuseppe Frau viene dato un cavallo sano. Non si sa, al momento, se ci sia stato lo scambio alla pari di cavalli tra i due cavalieri ovvero se Frau abbia montato il cavallo su cui in principio sarebbe dovuto salire Pinna che avrebbe invece optato per montare sul cavallo malato.

Di certo il terzo componente della pariglia sotto osservazione, Roberto Pau, sarebbe stato a conoscenza dello scambio perché alla stessa Fondazione appare impossibile che tra i cavalieri non ci si sia accorti dello scambio. Un segreto in ogni caso mal custodito se alla fine della corsa il gruppetto è stato fermato dalla Polizia che ha controllato documenti e identità dei cavalli. Il tempo di redigere il verbale e completare gli accertamenti e poi il tutto è transitato per gli uffici della Questura. La via più breve per questa storia dovrebbe essere quella del decreto penale, che chiuderebbe la parte giudiziaria.

Rimane aperto invece il capitolo interno ai cavalieri e alla Fondazione Sa Sartiglia. Lunedì sera si è riunito il consiglio di amministrazione e i suoi componenti, in base alle notizie già in loro possesso, hanno deciso di interessare la commissione di giustizia e disciplina interna alla Fondazione, che, riportano ambienti vicini alla stessa, «dovrà esaminare i fatti e assumere le decisioni».

La commissione Giustizia e Disciplina è presieduta dall’avvocato Marcello Sequi. Il suo regolamento chiede a chi è impegnato nella giostra di «mantenere una condotta conforme ai principi di lealtà, probità, rettitudine e correttezza, nonché di senso civico e morale».

Le quattro sanzioni previste sono avvertimento, diffida, sospensione, squalifica o ammenda e infine la radiazione. La sospensione può arrivare al massimo a un anno, la squalifica copre da una a tre edizioni, mentre l’ammenda va da 100 a 10mila euro. Il regolamento prevede anche la sospensione cautelare, ma difficilmente si attiverà questa procedura.

Intanto sono fissati per la settimana prossima gli interrogatori in Procura per i cavalieri coinvolti nell’inchiesta per scambio di persona e false generalità per i controlli antidoping relativi
alla Sartiglia dello scorso anno. Ai primi di aprile è invece fissata l’udienza alla seconda sezione del Tribunale Nazionale Antidoping per Alessandro Cester, squalificato in primo grado a quattro anni dopo esser stato trovato positivo alla cocaina.

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