L’ex sindaco di Terralba: «Togliete la cittadinanza al duce»

Mussolini e il generale Gandolfo sono tra i terralbesi onorari dal 1924. Gesuino Loi chiede l’annullamento dell’atto del commissario prefettizio Palmas

TERRALBA. «Cancellate quei due nomi». Ma chi sono quei due? Benito Mussolini e Asclepia Gandolfo. Se il primo non ha bisogno di presentazioni, sul secondo bisogna soffermarsi un attimo di più. Generale e membro del gran consiglio del fascismo, nel 1923, fu nominato dal duce in persona prefetto di Cagliari. C’è un terzo uomo in questa storia di cui, nel maggio del 1924, si scrive un capitolo particolare proprio a Terralba: il commissario prefettizio Domenico Palmas, che evidentemente aveva simpatie non certo celate per il fascismo. In quel mese di 95 anni fa, la sua pensata fu quella di assegnare la cittadinanza onoraria proprio a Benito Mussolini e al generale Asclepia Gandolfo. Quasi un secolo dopo i due nomi compaiono ancora nell’elenco, non poi troppo nutrito, di coloro ai quali è stata assegnata la cittadinanza onoraria, titolo di merito che viene assegnato a personalità che si sono distinte per azioni positive.

Ecco perché, l’ex sindaco Gesuino Loi, amante delle ricerche storiche e capace di scovare negli archivi notizie del passato più o meno recente che riguardano la comunità, chiede che l’attuale consiglio comunale intervenga per cancellare quell’atto emesso il 14 maggio 1924 appena un mese prima del delitto Matteotti e della prima vera manifestazione di ciò che sarebbe stato il fascismo.

In quei giorni, il commissario prefettizio conferì la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini attraverso una delibera che così motivava quella scelta: «Interprete dell’unanime consenso di questa popolazione (parla ovviamente a nome dei terralbesi, ndr) che nel duce del fascismo riconosce il salvatore della Patria, l’uomo che seppe ricostruire la Nazione e che la guiderà sui più alti destini e che merita l’imperitura gratitudine di tutto il popolo italiano».

E per il secondo così si esprimeva: «Riconoscendo l’opera attiva e paterna con la quale Sua Eccellenza il generale Asclepia Gandolfo, quale capo della provincia di Cagliari, ha portato in questa isola sacra un nuovo soffio di vita, con la quale infrangendo i falsi idoli di una politica demolitoria, seppe infondere nei più modesti comuni il sentimento della fede in Benito Mussolini in questa terra negletta, riconquisterà il suo valore morale di fronte alle altre regioni d’Italia». Scrive ancora il commissario Domenico Palmas che agì «Interpretando l’unanime sentimento di tutta la popolazione di Terralba».

Quasi cento anni dopo quelle parole e quel titolo onorario sono ancora validi. Ma perché tirare fuori oggi il problema?
«C’è troppo fascismo strisciante – spiega l’ex sindaco –. Non so come agirà l’amministrazione comunale, ma ovviamente mi auspico la cancellazione della cittadinanza onoraria a entrambi. I cittadini onorari sono persone che si distinguono per azioni positive. Non mi pare sia il caso».

TrovaRistorante

a Oristano Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Come trasformare un libro in un bestseller