Casa della salute chiusa sino all’arrivo del medico

Specialisti ridotti e spesso non sostituiti, disagi anche nella struttura di Ales La Cisl accusa: «Abbiamo macchinari all’avanguardia ma manca il personale»

LACONI. Le potenzialità ci sono e le criticità pure. Si potrebbe sintetizzare così il quadro generale dell’ assistenza sanitaria nel distretto di Ales-Terralba. A Laconi “la Casa della salute”, inaugurata nel 2014, fatica ad implementare nuovi servizi specialistici e i pazienti devono fare i conti con qualche disagio di troppo. La segnalazione, fatta già da qualche mese, riguarda la gestione degli ambulatori di medicina di base. «Ho avuto modo di constatare – dice Carlo Orgiu – che la sala d'attesa rimane inaccessibile ai pazienti fino all’arrivo del medico e quelli che si presentano prima dell'apertura sono costretti ad attendere fuori all'aperto, spesso esposti alla pioggia e alle intemperie». Secondo il consigliere di “Laconi bene comune” gli impegni assunti dai dirigenti dell'Asl il giorno dell'inaugurazione della struttura, non sono stati rispettati «anche nelle cose che non comportano maggiori spese, come tenere aperto l'accesso alla sala d'attesa dalle 8, ora in cui termina il servizio di guardia medica, fino all' arrivo del medico di base». Speranze disattese per quanto riguarda l’arrivo di nuovi specialisti. Da qualche tempo, va segnalata anche l’assenza del diabetologo, prima presente, fatto che costringe i pazienti a doversi recare in altre strutture anche fuori dal distretto. Anche ad Ales, principale struttura di riferimento per gli utenti della Marmilla, ex Asl 14 che negli anni ’90 era considerata una piccola eccellenza, la situazione non è delle migliori. «L’organico è ormai ridotto all’osso. Oggi, non solo nel nostro territorio, ci sono liste di attesa lunghissime e i laboratori analisi sono sprovvisti di vario materiale di prima necessità. Per non parlare, poi, delle immense file che gli utenti sono costretti a sopportare quando si recano negli uffici per effettuare una prenotazione», dice Marco Efisio Pisanu, segretario aziendale Cisl. «Abbiamo il servizio della Radiologia dotato di strumenti di nuova generazione, capaci di erogare tantissime prestazioni, non solo per il nostro territorio. Se solo avessimo a disposizione gli specialisti per qualche ora in più settimanale, potremmo contribuire ad abbassare i tempi delle liste d’attesa anche per altri territori», conclude Marco Pisanu. Il sindacalista rivolge, ancora una volta, un accorato appello ai sindaci
del distretto perché, dice «si adoperino con una maggiore incisività e presenza in difesa della salute dei cittadini, soprattutto in vista dei progetti futuri che interessano il nostro territorio, come la realizzazione del Centro per i disturbi alimentari e per l’ospedale di Comunità».

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