Sindaci e cittadini, la protesta scende in strada

Sit in di amministratori e proprietari dei terreni che si affacciano sulla dissestata Provinciale 17

PAULILATINO. Dalle sedi istituzionali la contestazione sulle scandalose condizioni della Provinciale 17 si è spostata a bordo strada, dove ieri gli amministratori di Paulilatino e Milis e una ventina di cittadini hanno inscenato una protesta all’indirizzo della Provincia. I dimostranti hanno reclamato il ripristino della viabilità lungo i dodici chilometri d’asfalto in perenne stato di dissesto. Hanno messo in chiaro di non volersi fermare all’ennesimo no opposto dal commissario straordinario alla richiesta di sistemare la strada e hanno bollato come irricevibile la proposta di cederne la proprietà agli enti locali.

«Parliamo di un’importante via di comunicazione tra due territori e di un luogo di transito per i turisti diretti alle località marine. La Provincia ha le competenze tecniche e il personale per occuparsene di cui invece non dispongono i Comuni», ha rilevato il sindaco di Milis, Sergio Vacca.

«Il commissario straordinario Torrente ha ragione quando dice che non ci sono risorse economiche, ma non ne ha quando sostiene che questo collegamento non rientri fra le priorità – ha rincarato la dose il collega Domenico Gallus – È strategica per chi lavora in campagna, per la salvaguardia del territorio e per la sua valorizzazione turistica e noi combatteremo in tutte le sedi legali per scongiurare un declassamento che porterebbe alla totale dismissione».

La strada è interdetta al traffico per ragioni di sicurezza. Gli unici autorizzati al transito sono i frontisti, che solo a Paulilatino sono più di un centinaio. «È diventata impraticabile e va sistemata a beneficio di tutti», ha affermato Davide Carta ravvisando seri problemi di carattere ambientale perché «La strada attraversa una zona ad alta densità boschiva e in caso d’incendio deve essere efficiente». Giovanni Antonio Mellai ha segnalato altre situazioni di pericolo: «La
vegetazione ha invaso le cunette, in molti tratti la visibilità è ridotta e si rischia l’incidente». Sul versante di Milis la situazione è anche peggiore. «Le condizioni sono pessime – lamenta l’allevatore Nicolino Zuddas –, la percorriamo più volte al giorno danneggiando la macchina».

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