Visite mediche negate: il sindaco attacca la Assl

Terralba, servizi a singhiozzo o mai attivati nel poliambulatorio di via Rio Mogoro Sandro Pili: «Ho segnalato il caso nove mesi fa, ma non c’è stata risposta»

TERRALBA. Sono mesi di apnea per il poliambulatorio di Via Rio Mogoro. Problemi e disagi legati alla carenza di personale hanno costretto gli utenti a estenuanti attese per le visite o, nei casi limite, hanno spinto a soluzioni alternative come le trasferte in altri poliambulatori o visite private con costi più elevati. Sono disservizi già segnalati nello scorso giugno quando il sindaco, Sandro Pili, prese atto delle lamentele dei concittadini per poi rivolgerle all’Assl.

La riduzione del personale, sia tra gli impiegati che tra gli infermieri ha generato ritardi. Diversi i settori interessati. Si parte con la carenza di strumentazione e attrezzatura adeguata per Oculistica che non consente di erogare un servizio adeguato. Situazione analoga per Otorinolaringoiatria, così da costringere i pazienti a trasferte in altre sedi sanitarie. Se Urologia e la Commissione invalidità civile risultano tuttora assenti, Ortopedia e il Sistema elimina code hanno palesato insostenibili tempi di attesa. Una situazione che, come segnalato dal primo cittadino, contrasta con quanto concordato nel 2007 tra l’allora Asl e il Comune in occasione della costituzione del distretto sanitario Ales-Terralba.

L’Asl, nella sua proposta del settembre di dodici anni fa poi accettata dal Comune, sosteneva infatti come durante la fase di transizione i cittadini dei Comuni di nuova afferenza dovessero continuare a far riferimento a Oristano, per poi progressivamente rapportarsi con la sede di Terralba una volta consolidata l’effettiva disponibilità dei servizi. Nella sua proposta, inoltre, la Asl sottolineava come i servizi sanitari avrebbero conosciuto un riequilibrio di attività specialistica ambulatoriale mediante compensazione con la sede di Oristano.

«Eravamo stati avvisati del fatto che ci sarebbe stata una carenza di personale dovuta a trasferimenti o pensionamenti. Avevo segnalato la questione sia in conferenza socio-sanitaria che al direttore sanitario chiedendo di potenziare la struttura con le figure mancanti, sia mediche che amministrative, ma non ho avuto alcuna risposta – ha spiegato
il Sindaco, Sandro Pili –. Ho provveduto a sollecitare verbalmente e, nonostante le rassicurazioni, la situazione è questa». Un appello caduto nel vuoto e che, a distanza di nove mesi dalle segnalazioni, non ha avuto effetto sulla Assl che non posto rimedio a una situazione incresciosa.

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