Maschere di carnevale: Babbai Mannu la più bella

Battistina Casula, di Sennori, ha vinto il concorso del Comune di Marrubiu L’opera è interamente realizzata in lana e rappresenta il Grande Padre

MARRUBIU. “Babbai Mannu-Grande Padre” è l'opera, realizzata in lana, con cui Battistina Casula, artista di Sennori, ha vinto il concorso “Maschere d’Artista”, promosso dal Comune di Marrubiu nell'ambito de Su Marrulleri 2019. L'idea della mostra, sviluppata dal genio di Maria Jole Serreli e di Chiara Manca, anche curatrice dell'esposizione, è nata quasi per sdrammatizzare il terrore che queste maschere della tradizione spesso incutono e con uno scopo.

Coniugare la tradizione socio-antropologica delle maschere esistente a Marrubiu, ai maestri della cartapesta, tra cui anche molti giovani, agli artisti di respiro regionale e nazionale. A premiare la vincitrice, insieme al sindaco, Andrea Santucciu, all'assessore alla cultura, Luca Corrias, erano presenti anche i membri della giuria, Flaminia Fanari, Antonio Falchi e Maria Sciola.

“Babbai Mannu”, l'opera vincitrice rappresenta il primo Sardo, il pater, come spiega Battistina Casula. «Colui che è creatore dell'estro, chiamato pazzia, capace d'inventare una terra varia e complessa come la nostra, oggi più che mai ha bisogno di urlare per uscire da silenzio, per questo sputa filo bianco dalla bocca, evocando casualmente il bianco del latte che ha inondato le strade della Sardegna». Una maschera che va oltre e sottolinea come «non ci si nasconde dietro una maschera – conclude l'artista – la si rivive per tornare a su connottu. A seguire si sono classificate dal secondo al quinto posto l'opera “201 Urlo Allegro” di Alexis Caballero, “Sotto Pelle” di Alessandro Lobino, “Maschera rituale socio-globale” di Carlo Salvatore III Laconi e “Prototipo di un futuro prossimo” di Mario Fois. «Per Marrubiu è stato un onore – sottolinea Santucciu – dopo “Quaranta”, l’esposizione in via Torino nel laboratorio di Jole Serreli, Maschere d'Artista è la seconda tappa di un percorso che vuole portare a delle residenze artistiche, professionisti che vivano in paese per un periodo dell'anno e che possano avere un interscambio con gli artisti della provincia di Oristano e con la vena poliedrica dei marrubiesi».

Un carnevale che ha strabiliato e per
il quale l'amministrazione attende un finanziamento adeguato. «Almeno quindicimila euro – chiosa il sindaco – nel 2017 abbiamo ricevuto 8.500 euro, lo scorso anno seicento euro in più, la scorsa settimana abbiamo approvato in giunta il consuntivo e ci aspettiamo non meno di questa cifra».

TrovaRistorante

a Oristano Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community