Luni, ecco il miglior cane da caccia

Un maremmano campione sardo di esemplari da seguita per cinghiale

SAMUGHEO. È Luni, un esemplare maremmano allevato da Elio Atzeni di Nurri, il miglior cane da caccia del 2019. Lo ha decretato la giuria che a fine mese ha presieduto il Memorial Giuseppe Carboni, tappa del 21° campionato sardo di cani da seguita per cinghiale organizzato dalla Società italiana Pro Segugio di Oristano.

Le valutazioni delle caratteristiche zootecniche e le prove di lavoro si sono svolte nei compendi di Samugheo, Allai, Fordongianus, Villanova Truschedu, Laconi, Villaurbana e Macomer. I venticinque esemplari in gara nella categoria “singoli”, le trenta coppie e le quindici mute presenti hanno confermato una manifestazione in crescita.

Il presidente della Sips ha commentato positivamente la massiccia partecipazione e in particolare il ricambio generazionale che caratterizza gli ambienti venatori sardi “Sempre più giovani – ha detto Antioco Patta – si avvicinano al mondo cinofilo e in particolare alle prove zootecniche, creando un confronto costruttivo con le precedenti generazioni».

La competizione itinerante è stata ancora una volta l' occasione per promuovere la bellezza dei luoghi, benché il carattere sportivo dell'evento sia sempre stato al centro dell'attenzione, soprattutto in funzione dell’importanza che le verifiche zootecniche rivestono per la conservazione del patrimonio genetico dei cani da seguita.

Un patrimonio di grande valore, come ha sottolineato la commissione giudicante nell'assegnare il titolo di campione assoluto a Luni, il secondo posto al segugio maremmano Chiccio, di Franco Pusceddu di Gonnosnò, e il terzo a Rocco, allevato da Francesco Sotgia di Bono, classificatosi a pari merito con Brigante, di Michele Curreli di Tiana.

Luni ha imposto la sua supremazia anche nella categoria coppie, dove gareggiava con Buffa. Alle loro spalle si è piazzata la coppia formata da Chicca e Fortunello, di proprietà di Paolo Latti di Nurri,
e Dinamite e Gastone, allevati da Federico Bratzu di Allai.

Nella sezione mute sono arrivati primi i segugi Antonio Sanna di Olbia, seguiti dagli esemplari di Alessandro Muntoni di Santa Maria Coghinas e di Giuseppe Milia di Samugheo.

Maria Antonietta Cossu

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