Petizione contro il Duce: Terralba raccoglie le firme

Un comitato vuole cancellare la cittadinanza onoraria concessa a Mussolini Insieme al dittatore venne omaggiato anche il prefetto fascista di Cagliari

TERRALBA. A pochi giorni dalle celebrazioni per il settantaquattresimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, è stata lanciata una petizione per la revoca della cittadinanza onoraria che a suo tempo il paese assegnò a Benito Mussolini e ad Asclepia Gandolfo, prefetto di Cagliari durante il fascismo.

L’iniziativa è del Comitato “Madiba Coscienza Civile” e segue di poche settimane l’appello lanciato dall’ex sindaco di Terralba, Gesuino Loi che aveva denunciato l’incongruenza di mantenere fra i cittadini onorari sia il Duce che il generale Gandolfo.

«Non vogliamo cancellare la memoria di quegli anni, che anzi deve essere mantenuta sempre viva e vigile, ma restituire dignità all'istituto della cittadinanza onoraria e ai Terralbesi. Tale onorificenza non deve essere concessa ne riconosciuta a chi ha calpestato le libertà e i diritti naturali, fondamentali ed inalienabili, dell'Uomo. Riteniamo pertanto che Mussolini e Gandolfo non abbiano titolo alcuno per essere omaggiati della cittadinanza onoraria del nostro paese, e al contrario, vadano riaffermate le loro gravi responsabilità politiche verso i sardi e i terralbesi in particolar modo», afferma il Comitato.

Il 27 febbraio 1924 il commissario prefettizio conferiva la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini e al prefetto Asclepia Gandolfo, militare reduce della Grande Guerra, membro del Gran Consiglio e di lì a pochi mesi, siano alla sua morte avvenuta ad agosto del 1925, comandante della Milizia Volontaria della Sicurezza Nazionale, in pratica la sanguinaria polizia politica del fascio.

«I cittadini terralbesi, allora sprovvisti di rappresentanza politica (il Consiglio Comunale era sciolto), non parteciparono alla deliberazione, né furono posti nelle condizioni di prendere posizione in proposito – si legge nella petizione – le delibere, per le modalità della loro formazione e per il loro contenuto, non possono essere riferite all'entità territoriale politica di Terralba, essendo atti amministrativi formati da un funzionario governativo, peraltro totalmente estraneo alla collettività terralbese (chi preparò l’atto non era neppure un funzionario del Comune o un suo rappresentante ma il segretario del comune di Oristano)».

Secondo di comitato «le delibere contravvenendo ai principi basilari della rappresentanza
politica democratica erano e sono irrispettose dei diritti politici fondamentali dei terralbesi, di allora e di oggi. Mussolini si appropriò della bonifica del terralbese, voluta e iniziata nel 1918 dai sardi, ne stravolse le finalità, estromise la nostra popolazione da quel territorio».

TrovaRistorante

a Oristano Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Come trasformare un libro in un bestseller