Acqua non potabile: borgate marine a secco

San Vero Milis, vietato l’uso alimentare per troppa presenza di trialometani. Ritorna l’incubo già vissuto la scorsa estate da residenti e turisti

SAN VERO MILIS. Dopo aver trascorso gran parte della scorsa estate a secco ed essere stati costretti ad approvvigionarsi dalle autobotti, da venerdì scorso i residenti delle borgate marine sanveresi tornano a fare i conti con l’eccedenza degli odiati trialometani nell’acqua della rete. Il vero problema è che tutto accade nel momento in cui la nuova stagione turistica sta prendendo il via con i primi vacanzieri, in particolare stranieri, che si affacciano nelle coste sanveresi e le strutture ricettive che iniziano a riempirsi.

La brutta notizia per i gestori delle strutture ricettive e delle case vacanza, quindi anche per i gestori degli esercizi commerciali in generale, è appena arrivata, e le polemiche già non mancano. I risultati dell’ultima misurazione, risalente a qualche giorno fa, hanno evidenziato che i parametri non sono in linea con quanto previsto dalla normativa in vigore, che indica in 30 microgrammi per litro il limite consentito, mentre i valori riscontarti ne hanno registrato 48.

La notizia dell’inutilizzabilità dell’acqua, oltre ad aver costretto il sindaco Luigi Tedeschi a firmare l’ordinanza che ne vieta l’uso per il solo consumo alimentare, non è certo di quelle che fanno piacere visti i disagi subiti lo scorso anno da quanti avevano scelto il litorale sanverese per trascorrere le proprie vacanze. Intanto le polemiche montano e sono in molti a chiedersi perché non sia stato fatto nulla per prevenire il problema. Il trialometano, è bene ricordarlo, è un composto tossico quindi, la sua presenza in quantità eccessiva, rende l’acqua non idonea per il consumo umano.

Stando alle informazioni ricevute, il problema non si origina nelle fonti di approvvigionamento, che si trovano nella zona di Is Benas, ma quando l’acqua scorre nella rete. «Si tratta di tubature vecchie di oltre trent’anni – spiega il primo cittadino –, sulle quali, nel tempo, sono stati effettuati solo interventi di ordinaria manutenzione. Dopo che al Comune è stato riconosciuto il diritto di gestire le proprie risorse idriche autonomamente, potremmo accedere ai finanziamenti e programmare gli interventi di rifacimento della rete. Domani mattina la Assl ripeterà le analisi dell’acqua e appena arriveranno i risultati decideremo il da farsi».

Intanto il week end pasquale
è alle porte e, come da tradizione, farà arrivare molte persone nelle borgate. Se l’ordinanza che vieta l’uso dell’acqua non dovesse rientrare, la stagione turistica non partirebbe certo nel modo migliore. Unica nota positiva è che la tassa di soggiorno non sarà applicata per quest’anno.

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