Ospedale, rivolta per il Delogu

La chiusura temporanea del pronto soccorso scatena le ire degli amministratori: andiamo in Regione

GHILARZA. La sospensione dell’attività del pronto soccorso ha provocato la sollevazione immediata degli amministratori del territorio e la reazione indignata delle comunità locali. Ieri i consiglieri regionali Domenico Gallus e Francesco Mura hanno chiesto un incontro urgente con il titolare della sanità sarda Mario Nieddu, che già nelle prossime ore riceverà i sindaci del Guilcer e del Barigadu per analizzare il problema contingente e fare una panoramica degli aspetti critici che stanno condizionando il funzionamento dei servizi e dei reparti dell’ospedale.

La mobilitazione è scattata ieri con le riunioni degli amministratori e del Comitato per la salvaguardia del Delogu – quest’ultima si terrà oggi –. I sindaci si sono ritrovati in municipio per concordare una linea univoca da sostenere con l’assessore e per valutare se esistano gli estremi per presentare un esposto alla Procura per interruzione di pubblico servizio. Il comitato invece attende l’esito dell’incontro a Cagliari per decidere eventuali azioni di protesta.

La madre di tutti i mali che affliggono l’ospedale sembra essere la carenza di organico, che la direzione dell’Assl ha promesso di tamponare percorrendo strade non ancora battute. Rassicurazioni che agli amministratori non bastano. «Il Delogu è stato sin troppo depauperato e il provvedimento adottato è inaccettabile e dannoso per gli utenti. Chiederemo all’assessore di trovare un modo per scongiurare l’interruzione dell'attività del pronto soccorso», ha dichiarato il consigliere regionale e presidente del distretto socio-sanitario, Domenico Gallus.

«L’obiettivo di tutti noi è che il presidio non chiuda neppure per un giorno. L’assessore Nieddu ci ha garantito il massimo impegno per risolvere l’emergenza e trovare soluzioni strutturali. Spero ci sia anche la volontà da parte dei tecnici che gestiscono la Assl», ha detto il neo consigliere regionale di FdI Francesco Mura. Pronto anche alla battaglia giudiziaria il sindaco di Ghilarza e segretario della conferenza territoriale socio-sanitaria, Alessandro Defrassu: «Se sarà necessario, presenteremo una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Non si può chiudere un pronto soccorso dall’oggi al domani. Pretendiamo che siano garantite le norme di sicurezza e mantenuti in attività i reparti e i servizi salvaguardati dalla riforma». Meno drastici i toni usati dal Comitato
per il Delogu, che però promette di mantenere alta la guardia: «Non crediamo sia in discussione la sopravvivenza del presidio – ha commentato il portavoce Raffaele Manca –, tuttavia lamentiamo che non siano mai stati adottate misure adeguate per sopperire alla carenza di personale».

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