Il pronto soccorso non chiuderà

L’assessore regionale alla sanità Nieddu promette la revoca della decisione Assl. Il nodo del personale

GHILARZA. Il pronto soccorso non chiuderà. Almeno secondo quanto assicura l’assessore alla sanità Nieddu. L’emergenza è rientrata al termine del vertice che ieri a Cagliari ha tenuto impegnati per circa tre ore l'assessore alla sanità e una delegazione di sindaci dell’alto oristanese.

L’obiettivo della missione istituzionale era di scongiurare la sospensione dell'attività del punto di primo intervento del Delogu prevista dal 21 aprile. La richiesta di non privare l’utenza dell’ennesimo servizio è stata accolta con l'impegno di tamponare il problema della carenza d'organico. La ricerca di soluzioni praticabili nell’immediato ha richiesto una comunicazione frenetica tra l' assessore Mario Nieddu, il manager dell’Ats Fulvio Moirano e il direttore d'area dell’Assl oristanese, Mariano Meloni, in costante contatto telefonico durante la riunione. Il rischio della chiusura temporanea pare dunque sventato, ma molti nodi restano ancora da sciogliere sull'attuale organizzazione dei servizi e dei reparti sanitari, tutti in sofferenza a causa dell'esiguità del personale e delle difficoltà di sostituire le unità mancanti.

«Abbiamo raccolto immediatamente il grido d'allarme dei sindaci e con l'Ats stiamo lavorando per trovare soluzioni che possano scongiurare anche in futuro situazioni di questo tipo» ha dichiarato il titolare della sanità sarda anticipando l'intenzione di convocare un tavolo sulle emergenze. La revoca del provvedimento di sospensione era l'unica condizione che gli amministratori avevano posto per posto per lasciare il tavolo del confronto, al quale si sono seduti il primo cittadino di Ghilarza Alessandro Defrassu e la consigliera Gabriella Pinna, i sindaci Massimo Ibba di Ardauli, Matteo Manca di Norbello, Mauro Porcu di Tadasuni, Serafino Pischedda di Fordongianus, Francesco Mura di Nughedu, Salvatore Pes di Sedilo e Domenico Gallus di Paulilatino.

«Abbiamo ricevuto la garanzia che il pronto soccorso non chiuderà e quel che conta è che si tenga fede all’impegno», ha rilevato lo stesso Gallus, sindaco di Paulilatino e consigliere regionale eletto nelle file di centrodestra. In caso contrario gli amministratori si dicono pronti a tornare alla carica.

«C'è stata sin da subito la volontà di trovare una soluzione e ci riteniamo soddisfatti del risultato, posto che non molleremo la presa finché le dichiarazioni d'intento non si tradurranno in fatti», ha affermato l'esponente di FdI, Francesco Mura.

Dopo l'emergenza dovranno essere varati gli interventi strutturali atti a ripristinare quei servizi che oggi funzionano a scartamento ridotto. «La situazione contingente è stata affrontata e risolta, ma ci riserviamo di approfondire tutti gli altri aspetti dell' organizzazione deficitaria dell'ospedale nei prossimi incontri», ha dichiarato Salvatore Pes. Come a dire che non tutti tasselli sono stati messi a posto. L’intervento
dell’Areus potrebbe essere risolutivo, ma sullo sfondo c’è la soppressione anche di Areus che potrebbe ritardare l’avvio delle assunzioni per i centri di emergenza. Solo con nuovo e stabile personale infatti il pronto soccorso, o centro di primo soccorso del Delogu rimarrà in piedi.

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