Spazi culturali ristretti concerto per pochi intimi

L’esibizione di Anna Tifu e Marco Francesco Schirru davanti a 100 spettatori Ancora problemi legati alla chiusura del teatro Garau che dura da anni

ORISTANO. Gli eventi di grande richiamo, a meno che non si svolgano all’aperto, in città non si possono fare a causa della mancanza di spazi adeguati. Il tutto esaurito per il Concerto di primavera che ha visto protagonisti la violinista Anna Tifu e il pianista Marco Francesco Schirru, andato in scena ieri sera al Centro Servizi Culturali, era facilmente prevedibile data l’esiguità della sala, che ha una capienza limitata – un centinaio di posti a sedere – e che è nata per altre finalità.

Il salone, infatti, si è riempito immediatamente e una volta raggiunto il numero massimo consentito, per motivi di sicurezza, gli organizzatori hanno chiuso l’ingresso. Chi non è riuscito a entrare, seppure a malincuore, è dovuto andare via. Oristano da quando è stato chiuso il Teatro Garau, circa quattro anni fa, per essere adeguato alle norme sulla sicurezza non ha uno spazio chiuso in grado di ospitare eventi di livello, e quelli disponibili, l’Hospitalis sancti Antoni e il Teatro San Martino, hanno una capienza molto limitata. «L’appalto per la riqualificazione del teatro cittadino – spiega l’assessore Comunale Francesco Pinna – è già stato affidato, e a breve partiranno i lavori. Se non ci saranno intoppi si dovrebbero concludere entro l’anno, o al massimo all’inizio del 2020. Gli interventi da effettuare comprendono l’adeguamento dell’impianto elettrico e quello antincendio, la sistemazione del palcoscenico e del controsoffito».

L’altro spazio idoneo è quello dell’Auditorium San Domenico, ma è di proprietà della Curia, che ne autorizza l’utilizzo di volta in volta. «A giorni firmeremo la convenzione con la Provincia per avere la disponibilità dell’Auditorium dell’Istituto Mossa, recentemente ristrutturato e messo a norma – spiega l’assessore alla cultura Massimiliano Sanna –. Si tratta di uno spazio moderno, con 320 posti a sedere, e, nell’attesa di riavere il Teatro Garau, potrà essere utilizzato per finalità di respiro culturale».

Ieri sera Anna Tifu e Marco Francesco Schirru, con l’esecuzione di brani del loro vasto repertorio, hanno deliziato il pubblico presente, riuscendo con la loro
bravura a nascondere i difetti acustici del salone. L’evento è stato organizzato dalla Fondazione di Sardegna in collaborazione con il Centro servizi culturali oristanese, diretto da Marcello Marras, la cui sensibilità e disponibilità hanno reso possibile la realizzazione del concerto.

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