Chirurgia mammaria, stop a nuovi accessi

Verranno operate solo le pazienti già prese in carico dall’équipe del San Martino La Assl chiederà a Ats e Regione di rivedere la decisione che blocca gli interventi

ORISTANO. Le donne già prese in carico saranno operate, sino ad esaurimento della lista d’attesa. Poi non saranno accettate altre prenotazioni, almeno sino a che non ci sarà la comunicazione ufficiale da parte dell’assessorato regionale alla Sanità, sul fatto che la chirurgia mammaria potrà continuare, o riprendere, ad essere operativa. È la sintesi dell’incontro di ieri nella direzione della Assl di Oristano, circa il futuro del servizio chirurgico del presidio ospedaliero che, secondo la delibera regionale che ha disposto il riordino della rete chirurgica sarda, andrà chiuso. La chiusura, e la automatica dipendenza all’hub di Nuoro è dovuta alla mancanza dei requisiti previsti. I mandati di chirurgia oncologica, secondola delibera della giunta regionale del 16 ottobre 2018, sono stabiliti in base al volume di attività. E proprio questi volumi di attività avrebbero escluso la chirurgia del San Martino. I parametri necessari per l'inserimento infatti indicano 150 interventi l'anno e su Oristano ne risultavano 70. «Solo perchè sono stati fatti male i calcoli – aveva spiegato il Dirigente medico dell'U.O. di Chirurgia, Luciano Curella- e non sono stati conteggiati gli interventi che vengono effettuati dalla stessa equipe in tutto il presidio ospedaliero». E in un clima di tensione tra l'equipe che ha continuato ad effettuare gli interventi, quasi in uno stato di clandestinità, nonostante le disposizioni della delibera, dopo l'incontro chiarificatorio di ieri le speranze adesso si concentrano su un nuovo e fedele ricalcolo. Ma al momento il dato certo è che chi ha già prenotato un intervento al seno potrà contare sulla chirurgia di Oristano, ma il futuro è dichiaratamente incerto. Ddalla direzione della Assl, nessuna dichiarazione ufficiale ma l’invio di nuove note in Regione e all’Ats. L' Assessorato Regionale, ma anche l'Ats, verranno nuovamente interpellate affinchè «ci ripensino». Dall’ufficio stampa chiariscono che «putroppo a seguito del pensionamento del primario di chirurgia, Gianfranco Porcu, è mancata una rappresentanza a tutela, che garantisse la presenza della chirurgia mammaria nella rete chirurgica regionale».
Quindi verranno esaguiti tutti gli interventi in agenda, ma non ne verranno prenotati altri, nelle more di una decisione che dipenderà solo da Ats e Regione. Questa comunque è una situazione transitoria ma certamente la posizione della Assl di Oristano è quella di tenere il servizio.

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