«Crescono le indennità, non i costi del Comune»

Ales, il sindaco Francesco Mereu chiarisce i retroscena della delibera contestata A primo cittadino e assessori il 50% in più, ma rinunceranno ai rimborsi trasferta

ALES. «C’è un aumento delle indennità, ma non c’è un aumento di costo per i compensi miei e degli assessori». Il primo cittadino Francesco Mereu chiarisce così la questione dei rimborsi forfettari deliberati, lo scorso 8 maggio, dalla giunta comunale. Il suo intervento vuole porre fine al chiacchiericcio sull’aumento dei compensi agli amministratori e spostare l’attenzione dalle polemiche, esasperate anche dal clima di antipolitica, agli interventi concreti finora attuati dalla sua amministrazione a beneficio della comunità e anche delle casse comunali.

La questione, che nel paese dell’Alta Marmilla ha creato qualche mal di pancia, fa riferimento alla recente deliberazione della giunta comunale che, in virtù del Regolamento di attuazione dell’articolo 73 della legge regionale del 4 febbraio 2016 sul “Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna”, ha deciso il rimborso forfettario, con un incremento del 50%, di quanto percepito mensilmente da sindaco e assessori per le spese di mandato.

Viene da chiedersi allora come sia possibile che non ci sia un aumento dei costi. La spiegazione di Mereu è semplice: «La scelta della giunta, infatti, comporta la rinuncia ai rimborsi per le missioni effettuate nell’interesse del Comune, quali l’accesso agli assessorati regionali, all’Egas, alla Provincia, al Plus e alle altre sedi istituzionali che devono tutte essere retribuite». Ales non è certamente l’unico caso. Come sottolinea il presidente dell’Unione dei Comuni Lino Zedda, nell’ambito dell’Alta Marmilla, il 90% dei Comuni ha deliberato per l’erogazione dei rimborsi. «Una misura approvata con tre anni di ritardo che restituisce, finalmente, dignità al ruolo degli amministratori che percepiscono somme irrisorie in rapporto all’impegno, ai rischi e alle responsabilità» dice il sindaco di Baradili.

«Tutte le opinioni sono legittime, comprese quelle di chi dissente dalla decisione di riconoscersi il rimborso del 50% sull’indennità percepita, ma sul problema – commenta il primo cittadino di Ales – si è pronunciata anche l’Anci, auspicando e riconoscendo l’opportunità della norma, con motivazioni nelle quali si può riconoscere anche la situazione di Ales che, per la prima volta nella sua storia, ha visto una sola lista in competizione».

L’intento di questa misura, infatti, è proprio incentivare la partecipazione
all’attività politica ed evitare che i Comuni siano commissariati per mancanza di candidature. «Noi amministratori dei piccoli comuni – conclude Francesco Mereu – siamo in realtà dei volontari che operano nell’esclusivo interesse della comunità, spesso rimettendoci di tasca».

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