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Fideiussione fasulla da 600mila euro: processo per due

SIMAXIS. Processo per due e accusa di truffa che, dopo la chiusura delle indagini di diversi mesi fa, resta in piedi. Sul banco degli imputati siedono gli imprenditori Mirko Pau, 41 anni di Bitti, e...

SIMAXIS. Processo per due e accusa di truffa che, dopo la chiusura delle indagini di diversi mesi fa, resta in piedi. Sul banco degli imputati siedono gli imprenditori Mirko Pau, 41 anni di Bitti, e Michele Sirca, 53 anni di Sarule. Il primo era salito agli onori della cronaca quando, tre anni fa, sembrava destinato ad acquistare le quote della Sogeaor assieme a una cordata di imprenditori che avevano prospettato l’arrivo dei miliardari russi sui cieli oristanesi. Non se ne fece nulla, ma ora lo stesso nome rimbalza sulle cronache per un processo che lo vede imputato. Avrebbe infatti consegnato una fideiussione contraffatta da 600mila euro al termine delle trattative che portarono alla cessione della società Scacco Matto dall’imprenditore Salvatore Giuseppe Piras.

Secondo il pubblico ministero Silvia Mascia, in concorso, avrebbero condizionato la cessione delle quote alla società, Campos 2000 di cui Michele Sirca era legale rappresentante. Secondo l’accusa però dietro le quinte agiva proprio Mirko Pau. Assieme avrebbero consegnato la fideiussione assicurativa China Taiping che poi risultò contraffatta. Il venditore si trovò così scoperto nei confronti del Banco di Arborea che gli aveva a sua volta concesso delle fideiussioni.

Ieri mattina, di fronte al giudice Federica Fuglheri e agli
avvocati difensori Gianfranco Siuni e Sara Ghiani, si è svolta la prima breve udienza del processo. Il 21 novembre si entrerà nel vivo con le prime testimonianze che permetteranno di capire quale sia stato il meccanisco che abbia portato i due soci a commettere la truffa a molti zeri.

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