«Ardia, troppe limitazioni, così si perdono spettatori»

Il sindaco di Sedilo chiede l’ok al ritorno del pubblico in aree adesso interdette

SEDILO. Il sipario sull’Ardia a cavallo è appena calato ma in paese c'è già chi guarda alla prossima edizione prospettando un cambio di registro nella gestione della sicurezza.

La rivoluzione riguarderà il ruolo della commissione provinciale di vigilanza, di cui il Comune intenderebbe fare a meno. La decisione è maturata all'indomani dell’ultimo sopralluogo. Le divergenze di vedute in merito all’efficacia e all'opportunità di alcune prescrizioni sollecitate dall’organo di controllo durante l’ispezione del 5 luglio non sono state superate e ciò ha impedito di raggiungere un parere unanime.

La fumata nera non ha condizionato lo svolgimento della corsa, autorizzata dal sindaco, ma ha influenzato le decisioni successive.

«L’anno prossimo non convocheremo la commissione – ha annunciato Salvatore Pes entrando nel merito della questione – alcuni membri ci chiedevano di adempiere a disposizioni che a nostro avviso erano pregiudizievoli per la sicurezza, come quelle riguardanti le aree di stazionamento del pubblico e i punti di passaggio del corteo equestre. Io non le ho condivise esprimendo da solo parere negativo: non ci si può affidare all’improvvisazione nella valutazione di aspetti così importanti – ha lamentato il primo cittadino, che ha fatto dei distinguo – dagli altri componenti abbiamo ricevuto suggerimenti e indicazioni utili e pertinenti ma non potevamo accettare le richieste di chi dimostrava di non conoscere il sito e la dinamica della corsa».

L'amministratore ha manifestato l'intenzione di ripristinare alcuni elementi identitari della festa.

«L’Ardia – ha spiegato Pes – è una manifestazione religiosa e ci sono aspetti legati alla fede e alla tradizione che rischiano di essere snaturati da certe imposizioni. Parlo del contatto che in alcuni momenti i fedeli e il pubblico hanno bisogno d'instaurare con i cavalieri e gli animali, per esempio durante i giri votivi che le pandele eseguono tendendo i vessilli a chi chiede di toccarli».

Tra i cambiamenti annunciati c'è anche un ritorno del pubblico in aree oggi interdette, in particolare a su Frontigheddu e a su Forte. «Sempre garantendo la sicurezza» ha puntualizzato il sindaco, convinto che vi sia una correlazione tra il calo di pubblico degli ultimi anni e l'imposizione
di alcuni divieti.

«L’impossibilità di seguire l'Ardia da certi punti di osservazione ha fatto desistere molti visitatori dalla partecipazione all’evento e questo – ha rilevato – penalizza le attività economiche che dall'evento traggono un'importante boccata d’ossigeno».

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