La periferia diventa discarica

Nella zona di Pesaria alle spalle dell’ospedale San Martino spuntano numerosi cumuli di immondezza

ORISTANO. Dove vanno in vacanza gli oristanesi? A gettare i rifiuti in campagna, meta gettonatissima dell’estate 2019 per le gite fuori porta degli incivili che stanno trasformando la periferia della città in tante discariche a cielo aperto. Roma è assai lontana, ma ognuno ha le sue gatte da pelare e i suoi rifiuti a cui pensare. La situazione più seria ultimamente si registra nella zona di Pesaria alle spalle dell’ospedale San Martino, dove impuniti i fans del rifiuto a cielo aperto e nemici della raccolta differenziata agiscono senza sosta. Difficile scovarli, perché servirebbero forze dell’ordine costantemente appostate nelle campagne del territorio comunale che però è molto esteso e certamente non ci sono gli uomini necessari perché il controllo sia davvero efficace.

E allora, per un motivo che resta inspiegabile se non si prende in considerazione il fatto che chi agisce in questo modo non ha la minima voglia di separare in casa plastica, umido, carta, vetro, lattine e secco, la scelta è quella di caricare tutto in macchina e recarsi poche centinaia di metri oltre il perimetro urbano per devastare le campagne. Poco abitate e poco controllate, le periferie sono il luogo ideale per agire senza essere beccati e quindi dover pagare la sanzione. La distanza dall’ecocentro comunale dove non si paga per il conferimento dei rifiuti sarebbe la medesima, ma evidentemente una gita in campagna è ben più pittoresca.

Non che in città la situazione sia molto migliore perché anche i cestini porta rifiuti, che dovrebbero servire solo per le emergenze, sono spesso riempiti sino a colmarli da chi non è amante della raccolta differenziata porta a porta e preferisce non utilizzare il servizio, costringendo però gli operatori a lavoro extra e incrementando comunque la quantità di rifiuto non differenziato. È un problema non da poco, perché se il conferimento dovesse scendere al di sotto di una certa soglia, il Comune dovrebbe pagare una penale che poi avrebbe ripercussioni su tutti i cittadini. È lo stesso motivo per cui resta inspiegabile il gesto di chi getta i rifiuti in campagna. I cumuli che in queste settimane sono aumentati dovranno essere raccolti e le zone bonificate: anche queste sono spese in più che l’intera comunità dovrà affrontare. L’assessore Gianfranco Licheri annuncia che il Comune sta per prendere contromisure, utilizzando personale della
polizia locale proprio per questo compito, ma gli agenti sono pochi e le armi contro gli incivili rischiano di essere spuntate. Nel frattempo non resta che sperare in un loro ravvedimento. Magari rimarranno folgorati sulla via della campagna e si convertiranno al rispetto dell’ambiente.

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