Oliena si mobilita per Oloè «Danni enormi al paese»

L’opposizione in consiglio fa appello ai cittadini: facciamo sentire la nostra voce Conclusi i lavori durati 6 anni: l’obiettivo è il dissequestro del ponte ricostruito

OLIENA. Conclusi i lavori, durati sei anni, riprende l’iter burocratico prima della riapertura del ponte di Oloè, ancora chiuso. Adesso manca il Certificato Unico. Si pensava che ai primi di luglio sarebbe arrivato il provvedimento del dissequestro invece c'è da aspettare.

Dalla Provincia di Nuoro non arrivano segnali molto incoraggianti. «Siamo in attesa che l'ingegnere Marcozzi ci trasmetta il Certificato Unico per poter procedere con la richiesta di dissequestro – afferma il Commissario Straordinario della Provincia, Costantino Tidu – Documento che può essere acquisito solo dopo tutti gli altri certificati di conformità. Per quanto ci riguarda noi siamo già pronti a fornire tutta la documentazione necessaria».

Sul caso di discute in consiglio comunale a Oliena. «Abbiamo appreso che i lavori di messa in sicurezza del ponte di Oloè sono terminati e sarebbe stato gia eseguito il collaudo della struttura, come è stato confermato dagli articoli apparsi sulla stampa e dal sindaco nell’ultimo Consiglio Comunale dello scorso giugno. Nonostante la fine dei lavori, il ponte non è stato aperto al transito e neppure la messa in sicurezza eseguita è servita a garantire per ora la riapertura dell’importante infrastruttura, che rappresenta un punto di passaggio fondamentale e non sostituibile per l’attraversamento del Cedrino – scrivono le opposizioni in un documento firmato da Gianfranca Salis e Manuela Maricosu del gruppo Oliena in Comune e Mattia Sanna del gruppo Meglio Oliena –. Per la comunità di Oliena, i disagi che ormai persistono da 6 anni e i danni economici arrecati al settore agro pastorale, a causa dei chilometri per i percorsi alternativi necessari per raggiungere le aziende agricole al di la del ponte, nonché al settore turistico, sono pesanti e incalcolabili. Preso atto del fatto che a oggi il ponte è ancora chiuso, i consiglieri comunali di opposizione hanno chiesto la convocazione urgente di un consiglio comunale, al fine di esaminare i motivi che impediscono la immediata riapertura del ponte e per organizzare una azione di protesta ferma e incisiva, presso tutte le sedi e presso tutte le autorità a vario titolo competenti, al fine di superare una situazione di stallo divenuta ormai inaccettabile. Inoltre, si propone di portare al tavolo sulla gestione delle risorse idriche (cui abbiamo appreso dalla stampa che anche il comune di Oliena sarà chiamato
a partecipare) la questione del ridimensionamento del livello della diga, che viene addotto come una delle motivazione della pericolosità del ponte. Riteniamo – conclude la minoranza – che la mobilitazione civile di tutto il consiglio comunale e della comunità di Oliena sia doverosa».

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