Rifiuti maleodoranti, il naso elettronico subito contestato dai residenti

Masangionis, il Comitato attacca tempi e modi del rilevamento delle emissioni

MARRUBIU. Levata di scudi del comitato a tutela della qualità della vita Sant'Anna, Is Bangius, Masangionis contro l'iniziativa del consorzio industriale provinciale che da venerdì ha messo in funzione il naso elettronico ossia uno strumento di rilevazione delle emissioni dell’impianto di trattamento dei rifiuti di Masangionis. Attraverso una lettera il comitato fa sapere il proprio disappunto nei confronti del Cipor, ente gestore dell'impianto e si appella a istituzioni e realtà produttive locali al fine di risolvere la situazione. «Il 10 luglio – scrive il referente del Comitato Giorgio Salis – il Consorzio industriale ha reso noto l'avvio di una campagna di rilevazione delle emissioni dell’impianto con strumentazioni scientifiche». Un rilevamento di solo un mese, dal 19 luglio al 19 agosto. Contestato dal comitato e presentato giovedì scorso tra l'insofferenza dei residenti, stanchi di sette anni di non inadempienze e cattivi odori. «L'iniziativa del naso elettronico – scrivono – sembra gemella dei Vigilantes, pagati dal Consorzio per rilevare la presenza degli odori, con palese coincidenza tra controllore e controllato». L'odore è un dato oggettivo e, sottolinea il comitato, il Cipor deve farsene carico risolvendo le criticità dell’impianto senza sprecare risorse». «Temiamo che la Regione e il Cipor non tenendo
conto della opposizione di amministratori locali e popolazione, possano estendere la superficie occupata dalla discarica. Chiediamo l'aiuto di tutte le istituzioni e delle realtà produttive come la 3A, i Produttori di Arborea e Bonifiche Ferraresi, perchè tutto ciò venga fermato».

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