Riapre anche il pronto soccorso

Grazie a due medici inviati da Carbonia e San Gavino scongiurata la temuta chiusura agostana

GHILARZA. Il Pronto soccorso dell’ospedale ha ripreso a funzionare. La Assl ha trovato finalmente i medici disponibili a coprire i turni dei colleghi non disponibili, per ferie o malattia. Medici che arrivano dagli ospedali di Carbonia e San Gavino, che hanno assicurato la loro disponibilità, retribuita, alla copertura dei turni scoperti per tutto il mese di agosto. Insomma, l’emergenza è rientrata e da ieri, il reparto ha ripreso a funzionare. A darne notizia per primo è stato il sindaco di Paulilatino, Domenico Gallus. «È la fine di una preoccupazione enorme – dice Gallus che è anche presidente del Distretto – era inaccettabile che un reparto così importante di un ospedale come il Delogu dovesse restare chiuso. Ne andava della sicurezza dei cittadini di tutto il territorio che non potevano essere abbandonati al loro destino». A tarda mattinata e dopo qualche insistenza, arriva anche la nota ufficiale della Assl. «Sono riprese questa mattina, lunedì 12 agosto, dalle ore 8, le attività del Pronto Soccorso dell'ospedale Delogu di Ghilarza, sospese nei giorni scorsi a causa della carenza di personale – recita la nota – grazie all'impegno costante della Direzione dell'Azienda socio-sanitaria locale di Oristano e di quella dei presidi ospedalieri per reperire il personale medico necessario e alla collaborazione delle Assl di Carbonia e Sanluri, da cui proverranno due medici, sarà possibile garantire la copertura dei turni diurni al Pronto Soccorso ghilarzese, mentre negli orari notturni e nei giorni festivi i pazienti saranno presi in carico dalla guardia medica presente nel nosocomio con il coinvolgimento, nei casi più gravi, del medico di Medicina Interna o del 118». Domenico Gallus al telefono è soddisfatto. Per lui, presidente della Commissione Sanità in Consiglio regionale, la riapertura del Pronto soccorso ha anche il gusto di una vittoria politica. Nei giorni dell’emergenza si era messo alla guida della protesta e all’indomani dell’annuncio ufficiale della chiusura temporanea del reparto per mancanza di medici, aveva convocato una conferenza stampa per chiedere le dimissioni del Direttore generale della Assl, Mariano Meloni, accusandolo di aver partecipato ad un disegno ordito con l’obbiettivo di chiudere definitivamente l’ospedale Delogu. «Bastava che facessero le ricerche, contattando i medici personalmente come avevo fatto io nelle scorse settimane per scongiurare la chiusura del
reparto di Medicina – dice – lo ha fatto il dottor Sergio Pili della Direzione sanitaria e lo ringrazio pubblicamente perché in questo modo ha garantito la permanenza di un servizio indispensabile per il territorio». Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore regionale Nieddu.

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