«L’Assl non utilizzi così i medici»

Ordine e sindacati contestano la scelta di impiegare i professionisti delle Guardie al pronto soccorso

ORISTANO. Coperta corta e piena di buchi, quella usata dalla Assl per risolvere il problema della carenza dei medici a Ghilarza. E probabilmente anche impropria, visto che a distanza di pochi giorni dalla decisione della Assl si registrano forti critiche su quella decisione.

Non è piaciuta per nulla a sindacati e ordine dei medici infatti la decisione su come rimpiazzare i professionisti assenti e tenere aperto così il pronto soccorso.

Sindacati e Ordine infatti hanno rivolto alla Assl una doppia critica, sul metodo e sul merito della decisione. In tre distinte note, il segretario provinciale della Fimmg, la federazione italiana dei medici di medicina generale, Alessandro Usai; Anna Rita Ecca, responsabile sarda dell’area convenzionata della Fismu, la federazione italiana sindacale dei medici uniti, e Antonio Sulis, presidente provinciale dell’ordine dei medici, contestano aspramente la decisione del direttore ospedaliero della Assl di Oristano Sergio Pili di inserire il personale della Guardia Medica nei turni per la copertura totale del pronto soccorso notturno e festivo dell’ospedale di Ghilarza.

«Il direttore sanitario ospedaliero della Assl di Oristano Sergio Pili, non alcuna competenza relativa all’organizzazione di attività di continuità assistenziale, soprattutto – scrive in una nota lo stesso Sulis – se i modi sono differenti da quelli definiti da accordi, nazionali e regionali della Medicina Generale. È necessario avviare subito un confronto con i diretti interessati, senza avventurarsi in iniziative estemporanee che ricadrebbero sulla pelle dei Medici di Medicina Generale e oltretutto rendono rischiosa la sicurezza degli operatori privi di copertura assicurativa relativa all'attività, imposta, da svolgere e ancora più l’assistenza ai pazienti. Ci associamo alla diffida mossa dalla FIMMG e del FISMU(Federazione Italiana sindacale Medici uniti) e chiediamo, con urgenza, l’apertura di una trattativa all'assessore alla sanità, che dovrebbe ben conoscere le normative che regolamentano l'attività convenzionata da quella dipendente».

I due sindacati nelle loro note contestano proprio la scelta della Assl di Oristano che ha chiamato a coprire il Pronto Soccorso i medici di Guardia Medica, che professionalmente e giuridicamente non sono in alcun modo equiparabili a quelli che operano in pronto soccorso.

«Voler spacciare l’attività di continuità assistenziale come attività di Pronto Soccorso è scorretto – scrive Anna
Rita Ecca – non solo perchè viola norme e contratti, ma soprattutto perchè genera attese ai cittadini che a questa struttura si rivolgono. Ai medici del punto guardia di Ghilarza non competono interventi di urgenza/emergenza, che sono propri dei medici strutturati del Pronto Soccorso».

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