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Il sindaco di Oristano: «Fateci costruire nei 300 metri dal mare»

Il fuori programma del primo cittadino al convegno Aspal: chiede all’assessore al Lavoro Zedda la revisione totale del Piano paesaggistico regionale

ORISTANO. Il sindaco Andrea Lutzu, di professione ingegnere, autosospesosi da Forza Italia e al momento libero battitore nel campo del centrodestra, lancia l'assalto dei sindaci alla diligenza del Piano Paesaggistico Regionale.

Lutzu ha usato parole chiare e la sede scelta, la presentazione dei dati dell'Aspal sul mercato del lavoro nel distretto di Oristano, è un ulteriore indizio del fatto che non ci si trova davanti a dichiarazioni buttate lì per caso. Intanto, perché l'urbanistica costiera non era certamente al centro del dibattito: ci è entrata incidentalmente, dato che il turismo ha assunto un ruolo trainante nell'Oristanese, ma – a detta di Lutzu – rischia di essere bloccato dalle restrizioni alla nascita di nuove strutture ricettive.

In secondo luogo, per la platea: consiglieri regionali, sindaci del territorio e una componente della giunta Solinas, l'assessora al Lavoro Alessandra Zedda, ex compagna di partito di Lutzu ma a lui vicina, se non altro perchè non sostenitrice di Cappellacci. «Torregrande è stata penalizzata dal Piano Paesaggistico Regionale – ha detto Lutzu - noi non abbiamo le colline dell’Ogliastra o in Gallura per nascondere gli alberghi: qua la costa è piatta. Ora stiamo facendo eventi importanti in città, ma poi alla fine ti accorgi che i posti letto non bastano». La soluzione del sindaco? «Bisogna rendere possibile costruire, in posti come Torregrande, anche a 300 o 500 metri dal mare. Ovviamente non parlo di strutture di 70 piani» e non si tratta di ipotesi astratte: «Oristano i terreni adatti li ha già e li potrebbe vendere. Chiaramente queste modifiche andrebbero incontro anche alle esigenze degli altri comuni costieri del territorio, penso per esempio a Cabras o a Narbolia». Facile identificare i terreni di cui parla Lutzu con i numerosi ettari edificabili di proprietà comunale nel territorio di Torregrande: sono anni che l'amministrazione comunale cerca di alienarli, ma le aste vanno regolarmente deserte. Non bisogna poi dimenticare che un grande progetto immobiliare-turistico a Torregrande è già in campo, quello dell'Ivi Petrolifera su terreni in parte di sua proprietà e in parte di concessione comunale all'interno della pineta. Parte dello scontro, fra i contrari al progetto e l'impresa proponente, si consuma proprio sul rispetto della fascia dei 300 metri dalla costa. Lutzu ha sempre sostenuto il progetto, che prevede la
realizzazione di un campo da golf e di 350 posti letto con tutti servizi e le opere di urbanizzazione annesse, e che è fermo negli uffici regionali da quasi un anno: chi volesse leggere le parole del sindaco come un invito alla Regione a sbloccare la situazione, probabilmente non sbaglia.

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