Violenze a scuola, bidello a processo

Due ragazzine vittime dell’uomo, che nega le accuse. Prossima udienza a ottobre

ORISTANO. Aveva messo gli occhi su due ragazzine, studentesse della scuola dove lavorava. Le seguiva quando andavano al bagno e li sarebbe entrato in azione, con carezze, anche troppo esplicite, nelle parti intime, condite da apprezzamenti decisamente pesanti per essere rivolti a studentesse di scuola media. Dopo quegli approcci, le studentesse si erano per così dire, passate parola e in quella piccola scuola di un centro dell'Oristanese, al bagno le ragazze ci andavano ma solo in gruppo, per proteggersi a vicenda. La storia, che risale a qualche anno fa, è stata rievocata ieri mattina in Tribunale a Oristano, dove si svolge il processo a porte chiuse che vede il bidello accusato di abusi sessuali. Per molto tempo le due piccole vittime erano rimaste in silenzio, nascondendo per pudore, le turpi attenzioni di quell'uomo.

Silenzio interrotto fino a quando una delle studentesse, superando paura e vergogna, avrebbe deciso di confidarsi con la sorella maggiore e raccontare le violenze subite.

La sorella a questo punto avrebbe raccontato tutto alla madre che a sua volta, si è rivolta agli insegnanti. Le indagini sono andate avanti quasi in sordina, nel frattempo, il bidello, denunciato a piede libero, è stato trasferito in un'altra scuola. Ieri il pubblico ministero Andrea De Crescenzo ha ricostruito la vicenda. Di fronte ai giudici del collegio, hanno testimoniato le madri delle ragazzine (che nel frattempo si sono costituite parte civile al processo, assistite dall'avvocato Raffaele Cocco), la sorella che per prima aveva raccolto
il terribile racconto della studentessa e alcuni insegnanti.

Tutti hanno confermato i contenuti delle accuse mosse al bidello che, difeso dall'avvocato Giuseppe Motzo, si è sempre dichiarato innocente.

La prossima udienza è fissata per l'8 ottobre prossimo.(m.c.)

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