Oristano, sì ai palazzi in via Lepanto: l’housing sociale partirà

Via libera dall’Ufficio tecnico comunale al progetto a lungo contestato. Il Comune avrà in cambio dei parcheggi

ORISTANO. Niente da fare per gli oppositori. L’investimento edilizio di via Lepanto si farà e si tratta di una decisione tecnica. E pazienza se in campagna elettorale in molti avevano assicurato che il progetto, considerato dai contrari uno stravolgimento dell’assetto urbanistico del quartiere di Sant’Efisio, non sarebbe stato realizzato.

È stata infatti rilasciata la concessione edilizia al gruppo Torre, come conferma il dirigente dell’Ufficio tecnico comunale, Giuseppe Pinna. Verranno realizzati 45 appartamenti e il 40 % dell’area di proprietà della società dovrà essere ceduto al Comune per la realizzazione di parcheggi pubblici, come previsto dal Piano urbanistico. Quello dei parcheggi era uno degli aspetti più controversi: la società avrebbe preferito non cedere l’area e pagare il corrispettivo al Comune, ma dalla commissione consiliare all’Urbanistica era arrivata una risposta negativa. Altro aspetto controverso era quello sulla necessità di una deroga al limite di altezza previsto dal PUC per l’area. La giunta Tendas aveva presentato alla Regione una variante che abbassava il limite per la zona di Su Brugu, portandolo da 20 metri a 15: il progetto di via Lepanto prevedeva un altezza di circa 17 metri. La maxi-variante però non è mai stata recepita dalla Regione e alla fine è decaduta, facendo venir meno anche le necessità di una deroga. Tutto nel rispetto del PUC quindi, e così non si è dovuti passare per una discussione in consiglio comunale che avrebbe rischiato di trasformarsi in una trappola politica per la maggioranza e di aprire scenari pericolosi, come quelli relativi a un’esclusione dal piano di Oristano Est, all’interno del quale il complesso di via Lepanto è inserito.

In campagna elettorale il futuro sindaco Lutzu si era detto contrario alla realizzazione del progetto in quell’area, ma, una volta eletto, aveva riconosciuto che una marcia indietro sarebbe stata un’operazione molto rischiosa. «Abbiamo già affrontato l’argomento sul piano politico più volte con incontri e assemblee – spiega oggi il sindaco –, ma questa era una decisione degli uffici e noi certamente non potevamo dire di no. Una cosa è certa, restano tutti gli impegni assunti negli incontri con i comitati». Bisognerà dunque capire come disegnare i parcheggi e come aprire nuovi varchi che permettano la circolazione automobilistica, a oggi garantita da uno stretto accesso, insufficiente con l’arrivo dei
nuovi residenti. «Avrei preferito che il nuovo progetto passasse in commissione o in consiglio comunale – afferma il presidente della commissione Angelo Angioi –, non era un obbligo ma credo fosse opportuno, dopo tutte le polemiche che ci sono state, informarne in anticipo i consiglieri».

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