Riscoperta delle mura, 30mila euro sprecati

Dopo pochi mesi le indicazioni degli antichi contrafforti sono scolorite e rovinate L’iniziativa storico-estetica era partita con le migliori intenzioni del Comune

ORISTANO. Una parte considerevole del patrimonio storico di Oristano è svanita a causa di politiche urbanistiche scellerate, a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, ed è un gran peccato: che svaniscano però i segni tracciati qualche mese fa per ricordare il tracciato delle mura medievali è quasi incredibile, soprattutto se si pensa che il Comune ha speso 29 mila per realizzare il progetto. Sta succedendo in piazza Roma, ma non se la passano bene neanche le altre vie interessate dal progetto di valorizzazione del segno urbano delle mura medievali, proposto nel 2017 dalla Fondazione Sartiglia e realizzato nella scorsa primavera. Affianco alla torre edificata da Mariano II nel 1290 le scritte sono in parte illeggibili ormai, perché la vernice è andata via in più punti, trasformando i caratteri gotici in scarabocchi incomprensibili. Questo per non parlare dell'effetto avuto dalle migliaia di gocce di gelato cadute in estate, o dei segni lasciati dalle gomme delle auto dove il segno è stato tracciato in vie aperte al traffico. Le scritte riproducono, con un andamento che ricorda la merlatura delle mura medievali, il testo dell'iscrizione fatta apporre dal giudice sulla torre. All'inizio erano di un bel giallo dorato, un rimando all'arenaria con cui vennero realizzate le mura della Oristano giudicale, oggi hanno perso la loro brillantezza. In alcuni punti la stesura è avvenuta su superfici stradali dissestate, addirittura sulle canalette di scolo, o si interseca con la segnaletica stradale, creando un poco piacevole effetto pasticcio. Alla base un progetto realizzato dagli architetti Francesco Deriu e Paolo Abis, con la consulenza storica di Andrea Sanna. La spesa totale è stata di 29 mila euro: 10 mila se ne sono andati per le scritte. Tuttavia, una nota positiva c'è: nei 10 mila euro, secondo il progetto allegato alla delibera di Giunta del 29 dicembre 2017 sono comprese anche la manutenzione e il trattamento con l'idropulitrice. Altri 8 mila sono invece dedicati alla segnaletica verticale, dei totem informativi in metallo con testi di Sanna e disegni di Augusto Schirru. Altri mille euro sono andati ad Andrea Sanna per la consulenza storica, mentre 1600 sono il compenso dei due progettisti, con altri 1 600 euro spesi per la direzione dei
lavori e il coordinamento della sicurezza. Aggiungendo l'IVA e oneri vari si arriva a 29 mila euro, soldi che – fra incuria, agenti atmosferici, azione del tempo e normale utilizzo della sede stradale – rischiano di essere stati spesi per un effetto esteticamente non proprio brillante.

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