Addio allo chef dei re e dei vip

Giovannino Romano era titolare di uno dei locali più esclusivi

 PORTO ROTONDO. La sua cucina aveva incantato John Lennon e Paul McCartney, Carolina di Monaco e Gianni Agnelli, il re di Spagna e il collega di Svezia. Teste coronate e vip erano di casa al suo ristorante. Ieri è morto Giovannino Romano, 68 anni, l'oste più esclusivo di Porto Rotondo. Da 45 anni aveva legato il suo nome al borgo dei Donà dalle Rose. Arrivò dal Veneto nel 1966 per gestire lo Sporting. In Gallura incontrò la futura moglie Anna Farina e non se ne andò più.  Giovannino Romano, per tutti semplicemente Giovannino, è stato uno di quei tanti personaggi fondamentali per lo sviluppo di Porto Rotondo. Come racconta Marella Giovannelli nel suo libro, «Porto Rotondo, storia di un'emozione», il futuro oste dei vip arrivò nell'isola nel maggio del 1966 insieme ad Alfredo Beltrame, fondatore della catena di ristoranti «Toulà», per gestire lo Sporting. Per Giovannino fu un colpo di fulmine. Arrivato nel borgo dei Donà, rimase senza fiato davanti all'insenatura che di lì a poco sarebbe diventata uno dei posti più esclusivi del mondo. In quegli anni Porto Rotondo attirava tutto il jet set internazionale. Dalla famiglia Agnelli - l'Avvocato e il fratello Umberto su tutti - ad Aristotele Onassis e la moglie Jacqueline Kennedy, dal re Gustavo di Svezia a Ira Furstenberg. Ogni sera era un via vai di personaggi. Vip veri, però. Nulla a che vedere con quelli oggi di casa in Sardegna. Nel 2007 Giovannino raccontò alla «Stampa» di una serata dei primi anni'70 allo Sporting con John Lennon e Paul McCartney. «Quella volta - disse a Chiara Beria d'Argentine - dai Donà dalle Rose c'erano tutti. Claudia Cardinale, Florinda Bolkan, Helmut Berger, Shirley Bassey. Enzino, il pianista, attaccò «Let it be». Appollaiati sulle travi, i due Beatles cantavano, mentre la Cardinale e Monica Vitti ballavano sul piano». Nel 1976 Giovannino lasciò lo Sporting per la Pinta, sempre a Porto Rotondo. Anche qui gli Agnelli, Luca Montezemolo, Carolina di Monaco erano di casa. Nel 1990, in piazza Quadra, aprì con la moglie Anna il ristorante «Da Giovannino»: cento coperti, vini di qualità e 5 stanze arredate con i vecchi letti dello Sporting. La sua cucina
continuò ad attirare il bel mondo che gravita su Porto Rotondo, Berlusconi su tutti, ma il suo grande successo ai fornelli non fece mai venire meno la sua riservatezza. Nei suoi locali sono passati tutti, ma lui non si è mai fatto immortalare con nessuno dei suoi eccellenti commensali. (al.pi.)

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