Tre giorni di festa per la Madonna

«Noli me tollere», riti ed eventi per celebrare il mese mariano

 SORSO. «Noli me tollere». In queste poche parole si nasconde una storia di fede che a Sorso dura intatta da otto secoli. «Non mi togliere da qui». Un messaggio limpido e chiaro, inciso in latino, che secondo la tradizione è stato lasciato dalla Vergine dopo la sua miracolosa apparizione su un albero di ulivo per chiedere che in quello stesso luogo venisse edificata una chiesa.  E così è stato. Nel corso del tempo, grazie al lavoro e alle offerte degli agricoltori, quella distesa di ulivi si è trasformata in un importante santuario mariano, conosciuto in tutta Italia e cuore pulsante della fede dei sorsesi, grazie anche ai frati Cappuccini che a partire dal Settecento sono diventati custodi delle tradizioni. La festa della madonna di "Noli me tollere" dura un intero mese e culmina con il 26 maggio, anniversario dell'apparizione. Oggi, vigilia della festa, la storica bandiera del comitato degli agricoltori viene portata come da tradizione in processione partendo dalla casa del presidente ("lu paraju") che quest'anno è Paolo Pinna: il corteo arriva fino al santuario, dove viene celebrata la messa delle 19 che introduce alle celebrazioni dell'indomani. Domani, giorno della festa, la città intera partecipa alle diverse messe dalle 6 del mattino fino alle 10,30, con la concelebrazione solenne presieduta da padre Salvatore Murgia, ministro provinciale dei frati Cappuccini di Sardegna e Corsica. Alle 19 la messa con tutti i sacerdoti nati a Sorso che come ogni anno rendono omaggio alla Vergine e, a seguire, la processione, imponente, si snoda per le vie che circondano il santuario. Il corteo viene chiuso dal santissimo sacramento perché, come da tradizione, la statua della Madonna non viene portata in processione per rispetto del messaggio "Noli me tollere". Finora sono state pochissime e del tutto eccezionali le uscite pubbliche del simulacro della Vergine: l'ultima è stata in occasione dell'anno mariano straordinario indetto dal 2007 al 2008 dall'arcivescovo Paolo Atzei nell'ottavo centenario dell'apparizione. Alla festa si è giunti dopo un mese mariano molto intenso, guidato spiritualmente da un un frate cappuccino del Veneto, padre Elvio Battaglia, che ogni giorno dal 1º maggio, nel suo stile pacato e profondo, ha rivolto la sua omelia ai fedeli presenti nel corso delle principali celebrazioni eucaristiche.  Nel corso dei secoli intere generazioni di sorsesi si sono affidati alla protezione della Vergine: lo dimostrano i tantissimi "ex voto" che adornano il simulacro in segno di ringraziamento. E anche il Vaticano, nel 1950, ha approvato ufficialmente il culto di "Noli me tollere" tramite Pio XII che ha benedetto di persona le corone d'oro che la Madonna e il Gesù bambino portano in testa durante il mese mariano. Ai festeggiamenti religiosi si accompagnano anche quelli civili. Domani la serata con Valentina Persia e il concerto del gruppo Tasso Zero, venerdì Cristian Cocco
dei Tenorenis di Striscia la notizia e infine sabato sera l'attesissimo concerto del gruppo Radici nel Cemento. Ci sarà anche la possibilità di trasformare la fede in altruismo: domani, dalle 8 alle 12 nel piazzale del santuario sarà presente l'autoemoteca dell'Avis per le donazioni di sangue.

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Stampare un libro risparmiando: ecco come fare