L’iniziativa della scuola per tutelare i lavori di una volta ormai a rischio

L'arte di realizzare «sa burra» di Sarule studenti a lezione dalle anziane tessitrici

 SARULE. Quasi un anno a fianco delle anziane tessitrici del paese, alla riscoperta di una delle principali tradizioni di Sarule. Ovvero l'arte di realizzare sa burra, il tipico tappeto locale. Le trasformazioni socio-culturali degli ultimi decenni hanno portato ad un graduale abbandono, da parte delle nuove generazioni, di antichi mestieri e tradizioni e fra questi anche dell'antica arte della tessitura. Il comune quindi, tramite l'assessore alla cultura Simonetta Ladu ha pensato bene di dedicare al recupero storico e la valorizzazione dell'arte tessile, un apposito laboratorio promosso in collaborazione con la scuola secondaria di primo grado. Teoria e pratica in 50 ore di intenso lavoro, sviluppate durate l'anno scolastico 2010-2011, ha visto all'opera gli alunni della 3º classe coadiuvati dalle maestre dell'arte del tappeto. Ovvero le anziane tessitrici Speranza Ladu, Antonella Lovicu, Lucia Mureddu, Berta Pinna, Maria Grazia Pinna e Lucia Piredda in compresenza con i professori della scuola. Gli esisti del lavoro sono stati presentati due giorni fa nella biblioteca
comunale. Ai saluti del sindaco Antonio Gaia, dell'assessore Ladu e del dirigente scolastico Rosa Sanna della scuola secondaria di primo grado è seguita la proiezione del video "Sarule: la sua Arte e i suoi Giovani Artisti" con i risultati del laboratorio a cura degli alunni della 3º classe. (g.m.)

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