Platamona è una spiaggia libera

Stamattina i sindaci hanno revocato i divieti di accesso al litorale

 SASSARI. Lo sversamento da questa mattina è un capitolo chiuso. Platamona infatti è una spiaggia pulita e libera. In verità la blindatura non c'è mai stata, e l'arenile da mesi accoglie tutti a braccia aperte, però adesso è arrivata l'ufficialità della sua definitiva riabilitazione.  Lo sancisce un fax inviato dalla Regione e firmato dal Comitato di vigilanza e coordinamento in materia di inquinamento da idrocarburi. Perciò i sindaci, una volta ricevuta questa comunicazione, hanno la possibilità di revocare l'ordinanza che imponeva il divieto di accesso alle spiagge. Beniamino Scarpa già ieri ha dato il via libera ad Abbacurrente, Acque Dolci e Farrizza, ovvero i tre lidi dove realmente si era depositata una certa quantità di catrame dopo lo sversamento dello scorso 11 gennaio. Al contrario le spiagge di Balai e dello Scogliolungo erano già state rese accessibili il 20 aprile, in quanto le correnti le avevano risparmiate da qualunque forma di inquinamento. Qualche traccia insignificante era stata localizzata a Renaredda, e infatti i cartelli con i divieti erano stati rimossi solo il 20 aprile. Stamattina invece è l'ora di Sassari e Sorso.  Il documento inviato dal Comitato tecnico parte dalla conferenza di servizi che si è tenuta ieri a Cagliari e alla quale hanno partecipato la Regione, la Provincia, i sindaci di Sassari, Porto Torres e Sorso. La riunione non ha fatto altro che prendere atto della validazione da parte dell'Arpas e dell'Ispra delle opere di caratterizzazione svolte sul tratto di litorale che da Porto Torres si allunga sino a Marritza. I campionamenti effettuati dai tecnici della società di consulenza ambientale Lithos, che ha lavorato per conto di E.On, avevano evidenziato il perfetto stato di salute degli arenili. I prelievi di sabbia eseguiti ogni 100 metri e i successivi riscontri di laboratorio avevano evidenziato dei valori abbondantemente inferiori rispetto ai valori di soglia. Per fare un esempio, se gli stessi esami dovessero essere rifatti in pieno agosto, dove il traffico delle imbarcazioni è nettamente superiore, i valori riscontrati quasi sicuramente sarebbero molto più elevati e preoccupanti.  Ma la caratterizzazione portata a termine dai tecnici della Lithos, per essere attendibile aveva bisogno delle controanalisi da parte dell'Arpas e dell'Ispra. I due enti di controllo ambientale e sanitario due settimane fa hanno confermato i risultati e hanno escluso a loro volta la presenza di inquinamento. Ma per togliere i divieti dagli accessi a mare occorreva ancora un passaggio burocratico: una conferenza di servizi doveva prendere visione di tutta la documentazione, delle analisi e delle controanalisi, e autorizzare i sindaci alla revoca delle ordinanze.  Ieri si è finalmente concluso questo complicato iter e stamattina anche Gianfranco Ganau e Giuseppe Morghen prenderanno carta e penna e daranno il via libera ufficiale alla stagione estiva. Gli afficionados di Platamona naturalmente si erano già portati avanti e il fine settimana avevano rigorosamente ossequiato il rito della tintarella del weekend e il primo tuffo di fine maggio. La gente aveva capito da tempo che non c'era alcun rischio per la salute pubblica, e gli avvisi non erano altro che una formale precauzione istituzionale. Ma per gli operatori balneare glissare le regole è molto più complicato: un Comune può chiudere un occhio davanti a una famigliola con l'ombrellone, non davanti a uno stabilimento che spande sdraio su una fetta di spiaggia. Dunque i vari lidi si erano limitati alla pulizia della sabbia e aspettavano da settimane la
sospirata autorizzazione per accontentare i clienti. Da stamattina, le sdraio e gli ombrelloni accatastati ai bordi degli stabilamenti, verranno apparecchiati sull'arenile.  Vento e nuvole permettendo: perché non appena sono comparse le autorizzazioni, neanche a farlo apposta è scomparso il sole.

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