Le arcate di Sant'Elene vicine al crollo

Irgoli, rischia di scomparire uno dei simboli del territorio

 IRGOLI. I resti delle arcate dell'antica chiesa campestre di Sant'Elene stanno crollando pietra dopo pietra. L'accordo di programma «Ecclesiae Fabrica» sottoscritto a marzo tra Comune e Provincia per il loro recupero ancora non ha prodotto nessun risultato. Aumenta così ogni giorno che passa il rischio che il finanziamento chiesto alla Regione e alla Cei per il restauro di queste importanti vestigia storiche arrivi in ritardo. L'accordo siglato dalla Provincia e da alcuni Comuni del Nuorese con il coinvolgimento della Soprintendenza alle belle arti, dell'Università di Sassari e della Chiesa, prevedeva la stesura di un progetto preliminare da inoltrare alla Regione e alla conferenza episcopale italiana per il recupero di diverse chiese campestri. Quelle di Irgoli sono tre: Sant'Elene appunto, più Sant'Andrea e San Lussorio. Sino ad oggi però niente di concreto è stato fatto e giovedì scorso, durante la festa campestre dedicata alla santa irgolese e organizzata dal comitato permanente che accanto ai resti dell'antica costruzione ha edificato una nuova chiesetta, centinaia di fedeli hanno potuto notare, con grande dispiacere e allarme, lo stato sempre più precario in cui versano le
due arcate superstiti dell'originale luogo di culto. Occorre che la pratica dell'accordo di programma (che prevede un finanziamento di 100mila euro per ogni sito inserito nel progetto Ecclesiae Fabrica) venga accelerata. Una delle icone del territorio irgolese rischia di rimanere solo il ricordo.

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