Seneghe. La cerimonia nell’ambito delle manifestazioni di Prentzas Apertas

L'olio extravergine vince la sfida

Nuove valutazioni e riconoscimenti al Premio nazionale Montiferru

 SENEGHE. L'olio di qualità vince la sfida contro il tempo, mantenendo pressoché inalterate le sue principali caratteristiche organolettiche. La conferma arriva anche quest'anno dalla particolare selezione, unica in Italia, che mette a confronto gli oli italiani protagonisti del Premio nazionale Montiferru per l'olio extravergine d'oliva, sottoposti ad una nuova valutazione autunnale.  La shelf life del Premio nazionale Montiferru, promosso da un insieme di enti guidati dalla Camera di commercio, si è chiusa ieri mattina con la cerimonia di premiazione nell'ambito della rassegna Prentzas apertas: gli oli vincitori hanno confermato in larga parte le valutazioni positive con minimi scostamenti rispetto a febbraio.  Nella sezione "biologico", primo classificato è stato l'olio Rosso, dell'Azienda Villa Zottopera di Chiaramonte Gulfi (Ragusa), secondo classificato l'olio "Ispiritu Sardu" dell'azienda Masoni Becciu di Deidda Valentina di Villacidro.  Nella sezione "monocultivar" il primo premio è andato all'olio Biologico Moraiolo dell'azienda agricola Buonamici di Fiesole (Firenze); secondo premio per l'olio "Lunavera - Monocultivar Nera di Oliena" dell'azienda Sebastiano Fadda di Oliena e terzo premio per l'olio "Leccino" dell'azienda La Colombaia-Ville di Bagnolo di Impruneta (Firenze).  Risultati speculari a quelli di febbraio nella sezione speciale dei "Frantoiani", introdotta per la prima volta quest'anno per valorizzare le produzioni olearie proposte appunto dai frantoiani, figure di estrema importanza nella filiera dell'olio. La sezione ha visto confermare il premio frantoiano dop all'olio "Primo Dop Monti Iblei" dell'azienda Frantoi Cutrera G & C di Chiaramonte Gulfi (Ragusa), il premio frantoiano Biologico all'olio "Biologico Sant'Andrìa" dell'azienda Chisu Sandro di Orosei, il premio frantoiano pluricultivar all'olio "Terre dei Baroni" ugualmente dell'azienda Chisu Sandro di Orosei.  Infine le menzioni. Tre quelle d'onore attribuite con la shelf life della XVIII edizione del premio nazionale: all'olio "Lunavera-Monocultivar Bosana" dell'azienda Fadda Sebastiano di Oliena, all'olio "Shardana" dell'azienda Pinna Francesco di Oliena e all'olio "Fruttato Intenso" dell'azienda Tenuta Piscoianni di Sonnino (Latina).  Cinque, invece, le gran menzioni, anche qui con una significativa conferma dei risultati di febbraio, a "Cesare Buonamici-Blend" dell'azienda Buonamici di Fiesole (Firenze), "Monocultivar San Felice" dell'azienda Decimi di Bettona (Perugia), "Idillio" dell'azienda Montisoni di Fiani Andrea di Bagno a Ripoli (Firenze), "Olio del Capunto" dell'azienda Oliviera Sant'Andrea Giganti Enrico ed Enzo di Rapolano Terme (Siena), "Biologico Il Poggio" dell'azienda Il Poggio di Porciani Alessandra di Bagno a Ripoli (Firenze).  Nel corso della cerimonia di premiazione è stata ricordata con parole di stima la figura di Marco Mugelli, scomparso l'estate scorsa e che dal 1994 aveva guidato la giuria del Premio Montiferru. Il suo posto è stato preso da Pier Paolo Arca, che da diversi anni già affiancava Mugelli, in qualità di capo panel.

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