Afghanistan, la Brigata Sassari sta tornando a casa

Dopo sei mesi di missione, i «sassarini» stanno preparando il ritorno in Italia 

HERAT. La Brigata Sasari sta per tornare a casa. Dopo sei mesi di grande impegno e duro lavoro, i «sassarini» stanno lasciando l’Afghanistan. Le cerimonie di passaggio delle consegne ai vari reggimenti della Brigata Garibaldi si sono concluse ieri sera, ma prima di partire da Farah, il colonnello Gianluca Cara, alla presenza di tutto il personale del 152°, ha inaugurato il nuovo Centro operativo della base «Dimonios», sede della Task Force South. Il fulcro di tutte le attività di quell’area, dotato dei più avanzati sistemi tecnologici, è stato dedicato alla memoria del tenente colonnello Giovanni Gallo, 49 di Alghero, uno dei pilastri del Centro operativo, stroncato da un malore a gennaio proprio a Farah E’ stato un momento di forte commozione mentre il comandante del 152° ricordava l’impegno suo e di tutti i soldati nella missione. Poi, si è svolta la cerimonia del passaggio della base al reggimento che porterà avanti il lavoro del 152° .

Il generale Luciano Portolano sta concludendo gli ultimi adempimenti prima di fare rientro a casa dopo 6 mesi ininterrotti di lavoro al comando di oltre 8000 soldati. Il suo primo impegno è stato quello di andare nella sperduta base di Bala Murghab per salutare il colonnello Luigi Viel e i militari del 151° e riportarli a casa. Durante la cerimonia è stata significativa la presenza delle Bandiere di guerra dei Dimonios e dei bersaglieri del “Grande Ottavo”. Ieri è toccato ai “guastatori sassarini” della

Task force Genio tra il comandante del 5° Genio di Macomer, colonnello Maurizio Mascarino e il subentrante comandante del 21°. Iinfine l’avvicendamento nell’incarico di Italfor del colonnello Antonio Vecchione. Durante le cerimonie sono stati ricordati i caduti nella missione. (plp)

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