dall’11 nei cinema

“Disoccupato in affitto”: un sardo protagonista

ROMA. Simbolo della disperazione di chi è disposto a ogni lavoro durante i grandi collassi economici e politici, della contestazione a fine anni ’60. È la figura dell’uomo sandwich, che diventa...

ROMA. Simbolo della disperazione di chi è disposto a ogni lavoro durante i grandi collassi economici e politici, della contestazione a fine anni ’60. È la figura dell’uomo sandwich, che diventa strumento per raccontare la crisi economica italiana in “Disoccupato in affitto”, il documentario di Luca Merloni in arrivo l’11 maggio inizialmente in 20 cinema con Distribuzione Indipendente, che parallelamente lo fa uscire sulla piattaforma web Own Air. Il titolo del film è anche il messaggio che Pietro Mereu, creativo sardo 39enne rimasto senza lavoro, “indossa” su un grande cartello in un viaggio compiuto nell’estate del 2010 in nove città italiane (tra cui Cagliari), diventando veicolo e testimone di oltre circa 100 sguardi sulla mancanza di lavoro e le paure per il futuro.

«Abbiamo pensato al film dopo che ho perso l’impiego in una casa di distribuzione a Roma - spiega Mereu, amico di Merloni, anche lui autore tv e creativo, con cui ha scritto il film -. Per scherzo un giorno ho proposto di mettermi in affitto nella vetrina di un negozio, e poi abbiamo letto la storia di un ragazzo inglese che con un cartello come quello del film aveva incontrato un grande manager che gli aveva offerto un posto. Così è arrivata

l’idea. Il cartello che portavo colpiva la gente che era portata ad aprirsi anche perché avevamo scelto di non avere uno stile aggressivo modello Iene», aggiunge il protagonista, che ora è tornato in Sardegna dove ha aperto un’associazione culturale e va avanti con lavori da precario.

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