Negozio distrutto dal fuoco, a Stintino scatta la colletta

Un gruppo su Facebook organizza una raccolta di fondi Paese solidale: la Confraternita paga i funerali degli iscritti

STINTINO. In passato, nelle piccole comunità, succedeva così: un pescatore perdeva la barca e i compaesani gli davano una mano per ricomprarla. Oppure, nell’entroterra, se un pastore restava senza gregge, gli altri allevatori gli donavano una pecora per ricominciare. Quello di Stintino, dunque, sembra un piccolo salto indietro nel tempo. Il negozio di un commerciante che vende articoli sportivi e abbigliamento, è andato distrutto a causa di un incendio: il proprietario vede compromessa la stagione, a questo punto gli amici e i conoscenti non restano a guardare. Si organizzano, risvegliano un sentimento di solidarietà intorpidito ma non spento, e cominciano a raccogliere soldi. Ma siccome gli anni sono passati e ormai il passaparola viaggia molto più velocemente sulla rete, piuttosto che di bocca in bocca, ecco che la mobilitazione parte da Facebook. C’è una pagina che si chiama “Tutti gli stintinesi in un unico gruppo”, raccoglie quasi 500 iscritti, ed è un’ottima base per costruire un’azione di mutuo soccorso, se si pensa che Stintino conta circa 1300 abitanti. E poi Piero Mariani in paese lo conoscono tutti. Il suo locale a Cala Lupo, nel complesso di Poggio Ludovica, è aperto da quasi trent’anni. Il 23 gennaio all’interno del negozio è divampato un incendio che ha distrutto qualsiasi cosa. Gli arredi, la merce, le scaffalature, gli impianti. Non ha risparmiato neanche il magazzino, dov’erano custoditi i nuovi arrivi per la stagione estiva. Incendio accidentale, con tutta probabilità un corto circuito parrebbero confermare i rilievi, ma è una magra consolazione perché al commerciante non è rimasto più nulla. Come un pescatore senza barca, appunto, o come un pastore senza gregge. Allora un suo amico, Agostino Schiaffino, si è collegato al gruppo Facebook e ha lanciato l’idea. «Siamo ancora all’inizio della raccolta fondi – dice – ma i segnali sono buoni. L’iniziativa ha totalizzato subito un centinaio di “mi piace” e già diverse persone si sono dichiarate disponibili a contribuire.

C’è chi ha la possibilità di dare un aiuto in danaro, e chi invece si mette a disposizione per lavori manuali, per ricostruire materialmente il negozio». E poi si è mossa anche la Confraternita della Beata Vergine, che a Stintino con i suoi mille iscritti è una vera e propria istituzione. E come racconta Angelo Schiaffino, costituisce un singolare esempio di solidarietà estrema: «Ogni stintinese che abbia compiuto i dodici anni si iscrive alla Confraternita. Quando un associato muore, i funerali vengono pagati dalla Confraternita». In questo caso il sodalizio potrebbe fare da garante per la raccolta fondi, e le donazioni potrebbero essere raccolte sul conto di questa organizzazione senza scopo di lucro con una causale specifica.

«L’iniziativa è lodevole – afferma Giuseppe Benenati, presidente del sodalizio stintinese

– la presenteremo durante la prossima riunione del consiglio: sono sicuro che verrà accettata». Anche il sindaco Antonio Diana è entusiasta della mobilitazione: «Stintino è un paese generose – dice – sono certo che la comunità darà il suo contributo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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