Pianoforte e amici, un disco per Luttazzi

Esce una compilation tributo di 22 brani: da Mina a Bollani, da Sophia Loren a Fiorello e i migliori pianisti jazz d’Italia

di Walter Porcedda

Il prossimo sabato avrebbe compiuto novanta anni e il ricordo per il grande campione dello swing made in Italy, il pianista, cantante e showman Lelio Luttazzi, andato via per sempre l’estate di tre anni fa è più vivo che mai. Il vuoto lasciato da questo musicista tuttora grande per chi lo stimò ed ebbe modo di conoscere da vicino l’intelligenza vivace, il piglio ironico e la sua straordinaria musicalità. Cultore raffinato del jazz, tra i primi in Italia a introdurre elementi della musica afroamericana nella canzone, componendo brani innervati di elettrico swing.

Autore celebrato di Mina e Julia de Palma, Luttazzi fu anche compositore di colonne sonore, stimato direttore d’orchestra (a cominciare da quella della Rai della quale assunse la guida nel lontano 1950 a Torino), lasciando un segno importante nella musica degli anni sessanta e settanta. Per ricordare l’amico e il maestro, iniziativa della Fondazione Lutazzi diretta dalla moglie di Lelio, Rossana, esce questi giorni un interessante album tributo, “Per pianoforte e amici” (anche in versione digitale su iTunes).

Un album curato dal discografico Alberto Zeppieri che ha voluto raccogliere idealmente attorno al pianoforte a coda del grande Luttazzi tutti gli artisti amici.

Immediata e spontanea è arrivata la risposta di musicisti e artisti che hanno voluto sottoscrivere il progetto della Fondazione che dalla sua nascita ha l’obiettivo di promuovere azioni e progetti dedicati all’educazione e alla formazione musicale, sostenendo in modo particolare i giovani, soprattutto pianisti, che intendono perfezionarsi in ambito musicale.

Tutti gli artisti hanno aderito a carattere gratuito. È venuto fuori così un album con ventidue canzoni (quattro inedite e undici mai apparse su un disco) due di bonus per chi acquista il disco in formato digitale. Sono una versione a quattro mani del brano “Canto anche se sono stonato” eseguita da Rita Marcotulli e Danilo Rea e il secondo è una fantasia di motivi di Gershwin della Civica jazz band diretta da Massimo Nunzi con Enrico Intra al pianoforte.

Ma è ricco di sorprese il palinsesto dell’intera opera che si apre con “Chiedimi tutto” di Mina, amica di Luttazzi, seguita a ruota da “Legata ad uno scoglio” interpretata dal grande pianista Stefano Bollani. Il disco è un alternarsi di vecchie glorie come la cantante Julia de Palma, le gemelle Kessler e persino l’attrice Sophia Loren (in “perchè

domani”), Christian De Sica, come lo shwoman Fiorello con un suo medley accanto a pianisti jazz di grande levatura. Oltre a Bollani anche Franco D’Andrea, Dado Moroni e Renato Sellani. E poi ancora Renzo Arbore, la brava Rossana Casale fino alla giovane Arisa . Buon compleanno Lelio.

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