Famiglia da record: altre 100 candeline

Inviati da tutto il mondo per il compleanno di Claudia Melis, che oggi festeggerà un secolo. La sorella Consòla ha 106 anni

PERDASDEFOGU. La famiglia più longeva del mondo è sempre sarda ed è invecchiata di dieci anni: se nel 2012 il Guinnes World Record era andato alla famiglia Melis di Perdasdefogu che, con nove fratelli viventi, sommava 818 anni e 205 giorni, questa volta - dopo un anno in buona salute - l'asticella sale. Tutti e nove gli eredi di Cicciu Melis ed Eleonora Mameli sommano 828 anni e 35 giorni. Il documento ufficiale – conferma Salvatore Mura, ex assessore, ambasciatore tuttofare di Perdasdefogu al britannico Guinnes – sta per arrivare dal terzo piano di Drummond Street 184-192 e sarà controfirmato dal direttore Jachie Angus (per la precisione del record detterà legge il timbro delle Poste di Sua Maestà). Con un dettaglio da cronache centenarie.

La nuova centenaria. Oggi compirà un secolo Claudia Melis. Messa col vescovo. Una pergamena del Comune. Balli e corse di cavalli. Sfilata dei costumi. Launeddas e fisarmonica. Ma lo scoop è un altro. A consegnare a Claudia cento rose rosse e cento ciclamini bianchi di campo sarà la sorella Consòla che il 22 agosto di candeline ne spegnerà 106. L'anno scorso era finita nelle cronache e nei giornali e tv del mondo, Bbc e Cnn, France 2, The Guardian e Le Figaro, tv giapponesi e del Canada. A documentare il record prossimo venturo, a Perdasdefogu ieri sono giunti tre inviati del New York Times. La settimana scorsa c'erano quattro giornalisti del tedesco Focus, due settimanali francesi, un tabloid svizzero, cronisti norvegesi e danesi. Consòla ieri mattina ha sceso e risalito i sedici gradini che separano la sua camera dal cortile di casa dove ha conversato con tanti compaesani. Di sera è tornata a casa, ai fornelli «perché la minestrina me la faccio da sola». Medicine? «Una pastiglia, per la pressione». Rachel Donadio, da cinque anni corrispondente del New York Times da Roma, ha spiegato le ragioni della trasferta: «Mi sto occupando della demografia nei Paesi del Mediterraneo. Volevo trovare un caso emblematico, una bella storia da raccontare. Quella dei Melis, del loro Guinnes, è esaltante. E la documenteremo». Le foto saranno firmate da Gianni Cipriani. I filmati dal parigino Emiliand Guillerme. Hanno ripreso i Melis nell'orto, nelle loro case, dietro una macchina da caffè, giocando a biliardo.

Evento da due Mondi. Col paese più che mai in festa con la ricorrenza del patrono San Pietro. Per i cento anni di mamma Claudia è giunto dal Madagascar, dove dirige una comunità di Salesiani, il figlio sacerdote, don Gian Marco Lai, 66 anni. Sarà lui - dopo aver volato dieci ore per 7500 chilometri fra Tananarive ed Elmas - a concelebrare messa con monsignor Antioco Piseddu e il parroco Ottavio Chillotti. Lo ascolterà tutto il paese, gli 86 cugini e gli zii dei Records: dopo zia Consòla e mamma Claudina, così la chiamano, ci sono Maria che di anni ne ha 98 e Antonio che ne ha compiuto 94 e prima di andare in chiesa ha preparato uno spiedo di capretto arrosto. Concetta (93) è rientrata da San Vito dove abita con una figlia. Il giovane Adolfo, barista-contadino in servizio, (90 anni a ottobre) ieri ha innaffiato peperoni e melanzane nell'orto di "S'utturu 'e s'eda". Vitalio, 87 anni, postino globetrotter, ha raccolto susine e albicocche dal giardino di Tuppa Segàda. La piccola Vitalia (82 anni) è giunta da Cagliari e si è "fatta il giro delle comari". E così "la bambina" Mafalda (79 anni). Tutti i "piccoli" sono andati nella casa di via Verdi a salutare Claudia. Portavoce Rita, avvocato tributarista, figlia del barman-zappaterra. Le ha chiesto quale desiderio aveva. «Fatemi star bene per altri dieci anni, voglio festeggiare banche il secolo di Adolfo». Vivere fino a 110 anni? «E perché no». Applausi e baci dai figli di Claudia: Marta ottantenne, Italo professore in pensione, Fabio ex sindaco, Salvatore geometra e il piccolo Gian Marco il sardo-malgascio. E tanti nipoti. I giornalisti americani si sono integrati in questo "cenacolo di vegliardi". Li hanno voluti vedere e intervistare tutti. Consòla circondata da sette figli (sei donne, un maschio), 26 nipoti e 35 pronipoti. La nonnina dell'Ogliastra è anche trisnonna di Alessio che ha sei anni, Martino (4) e Matteo (3), un quarto è in arrivo.

Longevità e prolificità. La mamma di Consòla, Eleonora Mameli in Melis, nel 1938 ottiene la medaglia d'onore perché aveva partorito undici figli. Un attestato documenta la partecipazione alla prima guerra mondiale del patriarca Francesco Melis, soldato del battaglione 317 di milizia territoriale con i complimenti del ministro della Guerra Benito Mussolini. Adolfo racconta di quando, 1943, sfugge al plotone d'esecuzione dei nazisti riparando in un pozzo nelle campagne di Capua. Storie di guerra anche da Antonio.

Storia italiana e sarda. Consòla nasce nello stesso anno del politico Giorgio Amendola. Claudia un anno prima del conflitto che vedrà la morte di 28 soldati foghesini sul Carso. «Il nostro, come gli altri della Sardegna, era un paese in lutto», ricorda Claudia. Guerra e fame. Tanta. «Si viveva di cacciagione. Andavamo alla fonte a bere, per riempire lo stomaco».

Una famiglia coesa. Mai un litigio. I cibi? Naturali. I nove fratelli si

sentono ogni giorno al telefono. Anche oggi pranzo di famiglia. Di sera amaretti, coccoi prena e vino bianco per il paese. Il sindaco, Mariano Carta: «Perdasdefogu consegna un altro record mondiale alla Sardegna e all'Italia: ne siano orgogliosi. Grazie a Consòla, a Claudia, a tutti i Melis».

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