La limba sulle mappe di Google

Un gruppo di utenti del motore di ricerca ha “sardizzato” i nomi di alcuni centri

SASSARI. Fosse stato il primo aprile, non ci sarebbero stati dubbi. Vedere su Google Maps i nomi di alcune città sarde scritti in sardo sembra proprio uno scherzo. E invece è tutto vero. Da qualsiasi parte del mondo vi colleghiate al web, quando entrate sulle mappe di Google e zoomate sull'isola appaiono nomi che per molta gente sono sconosciuti.

Scorrendo la mappa, i nomi cambiati sono almeno una decina, come Tèmpiu, Macumere, Thiniscole, Nùgoro, Arthana, Aristanis, Crabas, Santa Justa, Igrèsias, Biddacidru, Casteddu (Cagliari), Crabonaxa (Villasimius) (ma ogni giorno ne vengono cambiati altri).

Per capire come questo possa essere successo, è sufficiente fare una piccola ricerca con lo stesso Google. Il 20 agosto scorso Google Maps è diventata social. Con il servizio Map Maker gli utenti possono dare suggerimenti, fare correzioni, sistemare meglio le strade, indicare punti di interesse, correggere nomi errati, e via dicendo. Ogni modifica, se approvata da un certo numero di altri utenti, diviene definitiva. Se un utente, poi, fa tanti interventi, acquista punteggio e credibilità per il sistema. Così, gli utenti più attivi hanno più probabilità di veder diventare effettive le loro modifiche. Uno di questi “super utenti”, probabilmente per provocazione e per attirare l'attenzione sul problema del bilinguismo, ha messo mano ai nomi "ufficiali" di queste città sarde.

L'ufficio stampa di Google ha risposto che «il team Mappe è già al lavoro per approfondire la questione». La soluzione ideale,

come avviene per esempio in Alto Adige, nei Paesi Baschi o in Catalogna, è fare apparire i nomi in entrambe le lingue. Nel frattempo, la mappa di Google con alcuni nomi in sardo e gli altri in italiano, sta generando confusione.

(articolo aggiornato il 16 settembre)

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