il governatore a olbia

Aziende e Master and Back Pigliaru preannuncia novità

OLBIA. Francesco Pigliaru arriva quasi in punta di piedi alla sua prima vera uscita pubblica dopo la vittoria alle elezioni. Ribatte alle prime domande dei giornalisti mettendo le mani avanti: «Non...

OLBIA. Francesco Pigliaru arriva quasi in punta di piedi alla sua prima vera uscita pubblica dopo la vittoria alle elezioni. Ribatte alle prime domande dei giornalisti mettendo le mani avanti: «Non sono stato ancora proclamato governatore». Poi però si scioglie, allentando quella tensione che lo sta attanagliando dalla sera del 16 febbraio: c’è tanto da fare, ma ancora non si può. Sino a che l’infinito conteggio, quasi una tela di Penelope, non sarà finalmente esaurito e si potrà iniziare davvero a lavorare. Comunque la visita in Gallura, proprio qui dove aveva fatto l’ultima uscita della campagna elettorale, venerdì 14 febbraio, è stato un susseguirsi di impegni, interventi, emozioni. Tutto concentrato in 200 minuti, poco più di tre ore, passando dalla As do Mar, un polo di eccellenza produttivo della Gallura e della Sardegna, all’incontro con i lavoratori Meridiana, sino al question time con gli studenti al “Sardegna tourism Career day” organizzato all’aeroporto. Lì, con i giovani che gli facevano domande, Pigliaru si è trovato perfettamente a suo agio anche se è stata ribaltata l’abitudine di sempre: lui, professore, che veniva interrogato dagli studenti. Prima domanda, manco a dirlo, sul Master and Back, un’idea che lo ha visto grande protagonista agli inizi del governo Soru. «Mi sento un po’ responsabile di questa cosa – ha detto con il sorriso sulle labbra il professore-governatore – ma credo che sia stata una buonissima idea. Che va migliorata. E ci proveremo. In particolare vogliamo fare in modo che ci sia un percorso definito: l’azienda che ha bisogno di competenze, individua un giovane da formare, lo invia all’estero a catturare queste esperienze fondamentali e lo riporta a casa affidandogli il posto di lavoro». L’iniziativa all’aeroporto si è concluso con un toccante incontro: Luisa Solinas, 86 anni, maestra in pensione, ha voluto parlare con il presidente della Regione. Per fargli sapere che era stata allieva del padre del governatore, Antonio Pigliaru.

La giornata gallurese si era aperta però con la visita alla As do Mar. Pigliaru è stato accompagnato da Vito Gulli, amministratore delegato di Generale conserve, e da Ruggero Bogoni, consigliere delegato della società che ha ripescato dalla chiusura lo stabilimento Palmera, riavviando la produzione di tonno in scatola e salvando 200 posti di lavoro. «Un’eccellenza – ha detto Pigliaru –, un modello che conferma che in Sardegna c’è spazio per grandi iniziative produttive».

Pigliaru ha visitato la fabbrica, ha chiesto a Gulli quali fossero i problemi principali dell’azienda. «Non voglio parlare dei costi del trasporto – ha replicato

l’ad della società –, un falso problema. Semmai dei costi dell’energia: qui in Sardegna si spende cinque volte tanto rispetto alla Spagna». Un altro appunto da aggiungere nella fitta agenda di Pigliaru, prima di passare dalla teoria alla pratica di governo.

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